La manifestazione
Postini, 30 in meno entro fine anno
L’annuncio dell’azienda scatena i sindacati: scioperi in vista Utenti preoccupati per bollette e raccomandate in ritardo
MASSA. Trenta portalettere in meno per Massa-Carrara. Il taglio - nel 2012 l’organico apuano passerà da 144 postini a 114 - è stato ufficializzato da Poste Italiane, che nei giorni scorsi ha presentato il nuovo piano di ristrutturazione dei servizi postali sul territorio nazionale che investe 5 regioni nel 2012 e tutte le altre nel 2013. La Toscana è una delle prime cinque, con un taglio di 474 portalettere, distribuito fra tutte le province e la parziale chiusura del Centro di meccanizzazione postale di Pisa che comporterà una riduzione del centro da 245 a 115 unità con un esubero di 130 lavoratori.
Il taglio inciderà parecchio nel servizio di recapito, già ridotto all’osso secondo i sindacati e soprattutto secondo gli utenti, che durante i periodi di malattia o ferie si trovano a dover riconcorrere nei vari uffici postali pacchi e raccomandate. In estate, per esempio, nelle frazioni montane capita di non vedersi recapitare le bollette di luce e gas.
L’annuncio di nuovi tagli provocherà la protesta dei portalettere, anche perché già alla fine del 2011 la categoria aveva deciso lo stato di agitazione perché nella provincia apuana, e in particolare a Massa, si sentiva sotto organico. A dicembre senza straordinari e prestazioni aggiuntive il sistema era andato in tilt con i cittadini infuriati per il disagio subito.
«Un piano folle che compromette fortemente la qualità del servizio postale in Toscana - ha spiegato Vito Romaniello segretario regionale Cisl Poste- già fortemente colpito dai tagli effettuati dal 2006 ad oggi.Siamo già alla terza ristrutturazione in meno di sei anni ogni volta con centinaia di posti di lavoro in meno, operazioni con il solo obiettivo di ridurre i costi senza un piano chiaro di sviluppo per rilanciare il nostro settore. Oltretutto, a differenza degli anni scorsi, sarà molto più complesso anche ricollocare i lavoratori in esubero visto che, con l'allungamento dell'età pensionabile, anche la possibilità di esodi incentivati per fare posto alle eccedenze è tramontata. A testimoniarlo sono le ultime vicende che vedono in piazza migliaia di esodati senza una prospettiva per il futuro».
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