Attenzione
Morto don Mario, il parroco del coraggio
Aveva 98 anni. Nel 1944 aiutò molte persone a salvarsi dai rastrellamenti nazisti a San Terenzo Monti
FIVIZZANO. E’ deceduto a 98 anni Monsignor Mario Posani, il prete che era stato vicino alla popolazione di San Terenzo Monti dopo l’efferata strage nazista del 1944. Nato a Massa il 19 giugno del 1913, figlio di una guardia carceraria, Don Mario è stato parroco fino alla fine nella frazione di Magliano di Fivizzano. Ma sicuramente la località dove il sacerdote ha passato i momenti difficili e allo stesso tempo più intensi sotto il profilo sacerdotale è stata la quella di San Terenzo Monti dove, appena trentenne, giunse nel Novembre del 1944. Vi giunse dopo l’uccisione avvenuta il 19 Agosto dello stesso anno per mano delle SS naziste del maggiore Walter Reder di gran parte della popolazione civile compreso il parroco don Michele Rabino, accusato d’essere in combutta con i partigiani. Per questo nessun prelato desiderava insediarsi in quella canonica tanto scomoda e pericolosa. Ma don Mario accettò l’incarico trasferendosi con i famigliari in quel luogo dove l’ attendeva una situazione drammatica: un’infinità di padri e di mariti sull’orlo della pazzia da consolare per la perdita di moglie e figli uccisi barbaramente e rimasti terribilmente soli al mondo, spose e madri che invano attendevano notizie dei congiunti in guerra. E poi la povertà in quel triste e difficile periodo. Infine l’ingombrante presenza dei soldati nazisti con le loro quotidiane prepotenze. Don Posani nonostante tutto questo aveva dato il meglio di sè, prodigandosi nei confronti di tutti con una parola di conforto, un’azione caritatevole, insomma cercava di fare il possibile per aiutare tutta la popolazione. Un’opera gravata dalla presenza dei nazisti fino al giorno della Liberazione di San Terenzo, il 23 Aprile del’45. Il dopo guerra lo vide impegnato in prima persona assieme le autorità del tempo nell’erezione del sacrario per le vittime civili all’interno del cimitero locale. Negli anni Cinquanta poi,in piena guerra fredda e in tempi di scomuniche per chi stava da una certa parte politica, don Mario persona semplice ma concreta,noncurante di veti superiori, aveva continuato imperterrito ad impartire i sacramenti a prescindere dal partito di appartenenza. E alcuni anni dopo i rappresentanti locali del partito di maggioranza dell’epoca, gli presentarono il conto: sulla base di motivi pretestuosi e fuori da ogni logica iniziarono, allo scopo di allontanarlo, una raccolta di firme fra la popolazione. Un’operazione di logoramento nei suoi confronti che durò mesi e che provocò gravi contrasti e lacerazioni all’interno stesso delle famiglie del paese. Nel 1961 venne inviato infatti a Magliano di Fivizzano dove amatissimo, ha espletato il proprio apostolato fino alla sua morte. I suoi funerali si svolgeranno oggi alle 15 a Magliano celebrati dal Vescovo Giovanni Santucci. La salma verrà poi tumulata così come aveva richiesto lo stesso sacerdote a San Terenzo(m.l.).
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