Proteste
La compagnia “Pan fatto ’n’ cà”
La storia: dal gruppo sportivo al Cral, ai giovani lanciati in scena
MASSA. Di Pietro Chesi e della compagnia dialettale «Pan fatto ’n’ cà», nome-omaggio al poeta Ubaldo Bellugi, abbiamo parlato recentemente in occasione, appunto della giornata bellugiana, con la compagnia reduce dal tutto esaurito al Teatro dei Servi dove ha portato in scena «Non sparate sul pustin». Un successo il loro, mentre noi giornalisti siamo incappati (ahinoi) in alcune imprecisioni sulla storia della compagnia. Facciamo pubblica ammenda e proviamo a rimediare.
Partiamo dalle origini: «La compagnia - spiega Chesi. non nata per iniziativa di alcuni pensionati bensì tra i dipendenti comunali in piena attività . E nel corso degli anni sempre stata supportata da nuovi innesti. Proprio nella nostra ultima rappresentazione, «Non sparate sul pustin», ci sono stati quattro nuovi debutti di giovani. Nicola Mosti ad esempio ha solo 18 anni. E con i giovani collaboriamo sempre: intensa infatti la collaborazione con il polo artistico di Massa Carrara del Palma, con gli studenti coordinati dal prof Ghelardi, per le scenografie)». E poi Chiesi tiene a sottolineare che lui non un socio fondatore e non il fondatore del gruppo sportivo vigili urbani, non volendo togliere il merito «a figure importanti come Frediani, Vegnuti e altri ma soprattutto a Marcello Mencuti che per anni ne è stato presidente». Il gruppo sportivo ha terminato la sua attività nel 2008 quando i suoi iscritti sono confluiti nel Cral comunale, «ed è sotto l’egida del Cral che la compagnia attualmente si presenta».
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