Attenzione
La casa “Ascoli” potenzia i servizi e pensa a nuovi posti
In pochi mesi la cura Biselli ha portato quasi in pari i conti Un infermiere fisso la notte, una podologa e meno sprechi
MASSA. La casadi riposo "G. Ascoli", una struttura fiore all'occhiello della città tra problemi passati e progetti futuri: è così che la definisce il suo neopresidente, Ermanno Biselli, a pochi mesi dalla sua elezione alla carica e a pochi giorni dalla scadenza per la presentazione di bilanci di chiusura dell'anno passato e di programmazione per l'anno futuro.
E i documenti datati "marzo 2012" parlano chiaro: la struttura ha chiuso il suo consuntivo col segno meno, e una perdita d'esercizio di 32mila euro: praticamente nulla, rispetto ai buchi con cui la casa di riposo arrivava ad ogni marzo negli anni precedenti, quando la media della passività era di 165mila euro annui. Un risanamento che è stato possibile, nei soli cinque mesi di amministrazione Biselli, dunque da agosto ad oggi, grazie ad alcuni correttivi applicati in termini di gestione di risorse e personale, pensando al futuro di un'eccellenza che dovrà vedere (e, assicura il presidente, vedrà) negli anni aumentare i servizi all'utente: «Non è stato poi così difficile riuscire a risanare il bilancio dell'Ascoli - ha spiegato Biselli - dato che ci siamo riusciti con semplici operazioni gestionali: abbiamo portato al massimo il tasso di occupazione della struttura, non lasciando posti vuoti; abbiamo monitorato i consumi, proporzionandoli ai bisogni effettivi e evitando gli sprechi; abbiamo riorganizzato il personale, adattando l'impiego dei dipendenti senza esternalizzare troppi servizi; abbiamo ricontrattato con quasi tutti i fornitori, riducendo le spese».
A fronte di questa svolta organizzativa e gestionale, l'Ascoli non ha però subito tagli al personale, nè men che meno ai servizi, che, anzi, sono aumentati in quantità e qualità: da agosto presso la struttura esiste un infermiere in turno notturno fisso, presta servizio una podologa, e il turno pomeridiano è stato allungato di due ore, arrivando alle 22. Nessun taglio dunque, ma soltanto un'ottimizzazione delle risorse, e una diversa gestione dei rapporti istituzionali: «In vista dell'avvio delle attività dell'ospedale per acuti - ha spiegato Biselli - è necessario lavorare tutti insieme per garantire ottimi servizi: quando in via Mattei cominceranno ad essere ospitati soltanto gli acuti, serviranno strutture da mettere a disposizione per tutte le cure e le assistenze intermedie e per i ricoveri di sollievo, e la nostra Ascoli non dovrà arrivare impreparata a questo appuntamento».
Il neopresidente prevede, e in modo prudente, di arrivare al prossimo anno col segno "più" nel quadro di bilancio, arrivando a 12mila euro di attivo, ma di poter mettere quel segno anche e soprattutto davanti alla voce relativa alla qualità dei servizi, con particolare attenzione soprattutto alle cure residenziali degli ospiti, senza escludere un ampliamento dell'edificio e la possibilità di aggiungere una decina di posti letto.
Margherita Mazzarella
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