Finanza
L’Api a Coli: «Dimissioni» E lui: «Si dimetta Andreani»
L’Api liquida Marco Coli, candidato sindaco di Montignoso nel cuore battuto da Narciso Buffoni diventato consigliere, e gli chiede di fare «un passo indietro, e quindi dimettendosi
MONTIGNOSO. L’Api liquida Marco Coli, candidato sindaco di Montignoso nel cuore battuto da Narciso Buffoni diventato consigliere, e gli chiede di fare «un passo indietro, e quindi dimettendosi da consigliere comunale, permettendo così al movimento Montignoso nel Cuore di tornare a essere rappresentato in consiglio». E lo fa affiggendo dei manifesti in tutto il territorio montignosino.
Iniziativa che non è piaciuta a Coli, che prontamente replica: «Mi ha fatto molto dispiacere vedere la mia foto attaccata per Montignoso chiedendo - scrive il consigliere - le mie dimissione, e soprattutto come si possa usare così pubblicamente senza il permesso foto di qualcuno, la privacy va rispettata, quindi sarà mia intenzione avviare una causa legale per questo contro i tre partite che costituisco Montignoso nel cuore. Come già ho detto, anche nell’ultimo consiglio comunale, l’uscita è stata accelerata anche dalla situazione che si era creata sulla stampa con polemiche più personali che politiche. Il mio gesto voleva essere un messaggio per ritornare a parlare del futuro delnostro Comune».
E aggiunge: «Voglio sottolineare anche un altro aspetto, che non di secondo piano, e che non volevo far emergere in piena campagna elettorale a Carrara (per correttezza).Ora l’uscita di questi manifesti mi spinge a fare chiarezza su questo punto. La vicenda Cermec ha molto influenzato la rottura con il movimento Montignoso nel cuore. Io prima di tutto sono un iscritto dell’Api e come oramai è noto da diversi mesi questa vicenda ha portato all’invio di un avviso di garanzia al segretario provinciale Marco Andreani. Voglio sottolineare, come ho già ribadito in un incontro del direttivo provinciale Api, che io credo nell’innocenza di Andreani come persona, anche perchè si è in una fase di acquisizione di prove, ma si deve scindere la vita politica dalla quella personale e per questo ho chiesto ad Andreani di fare un passo indietro come presidente del consiglio, visto che la vicenda ruota intorno a questo ruolo politico, rimanendo consigliere comunale, merito che si è guadagnato sul campo».
«Quello che invece è emerso - conclude il consigliere Coli - è che anche se l’avviso di garanzia si fosse trasformato in un rinvio a giudizio Andreani avrebbe continuato la sua funzione politica. Ora nei manifesti si fa appello alla mia “sensibilità all’etica politica,” io mi chiedo perché lo stesso appello Fli Montignoso, Montignoso compatta e Api Montignoso non lo rivolgono anche ad Andreani?».
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