Sicurezza
«Il volto del Signore nei teli dell’altare» C’è chi dice: miracolo
Le foto della chiesa di Sant’Antonio addobbata a festa fanno vedere una figura umana. Qualcuno riconosce Gesù
MASSA. Appare un volto dai teli appesi in Chiesa e subito si pensa all'immagine del Signore. È successo nella parrocchia di Sant’Antonio a Canevara che, proprio in occasione della festa del Gesù misericordioso - la domenica dopo Pasqua - era stata addobbata con fiori e teli. Teli "normali", rosa e viola, con sfumature, attaccati da due donne casualmente sull'altare, sotto il dipinto di Gesù. Ed ecco che proprio da quei teli appare un volto. Un miracolo, un segno divino, una casualità? Nessuno può saperlo. Sta di fatto che l'immagine è lì, sui drappi, con un naso e due occhi, a guardarti.
Tutto parte la sera del venerdì prima della cerimonia, quando due insegnanti della scuola materna di Canevara, iniziano come d'abitudine a decorare la chiesa per la festa della domenica. Normalmente addobbavano solo con i fiori, ma questa volta hanno deciso di metterci qualcosa in più. Prendono così i teli comprati due anni prima sulla rivista "Art from Italy" e iniziano ad attaccarli con colla a caldo, senza nessuna logica costruttiva, sotto il dipinto del Cristo. «Badavamo solo al gusto estetico - spiega Federica Celi, una delle due insegnanti - guardando più a come si abbinavano con i fiori intorno che alla forma che le stavamo dando. Ogni anno facciamo così, mettiamo un po' di fiori ovunque. Quest'anno abbiamo utilizzato anche questi teli che volevamo riutilizzare per l'asilo». Finito di decorare la chiesa le due insegnanti guardano soddisfatte il loro lavoro e, non accorgendosi di niente, chiudono la parrocchia e vanno a casa.
Poi la domenica, durante la cerimonia, la scoperta. «A fine messa - continua il racconto Emanuela Mignani dell'associazione infanzia Sacrocuore di Canevara, frequentatrice della parrocchia - mi accorgo che un signore di Massa, ma non della parrocchia, stava facendo foto e mi chiedo cosa stesse fotografando. All'inizio faccio finta di niente poi, dopo poco, lui si avvicina a me, che ero sotto l'altare, e mi dice di non toccare quei teli perché c'era il volto di Cristo. Io guardo i teli, ma non vedo niente. Allora lui mi fa vedere la foto e realmente si vedeva. Riguardo i teli e non vedo nulla. Allora decido di spostarmi e andare in fondo alla chiesa e da lì si vedeva il volto».
La voce si è già sparsa per il paese. Molti hanno già fatto visita alla parrocchia per vedere il volto del Cristo e, quasi inevitabilmente, alcuni pensano al miracolo o al segno divino. Ma qual è il vero significato? «Che l'immagine ci sia - commenta don Ernesto Zucchini, parroco della chiesa di Sant’Antonio - è evidente. Ma ognuno darà al volto il vero significato. Ognuno ci vedrà quello che vuole. È tutto soggettivo. È sorprendente che sia nato casualmente e che si veda solo da lontano. Quindi bisogna considerare tutti gli effetti della luce e delle sfumature dei teli che hanno portato a far vedere questo volto, ma se questo fosse un metodo di esprimersi di Dio? Chi sono io per poterlo commentare? È il segno di una presenza, ma ognuno la interpreta come vuole».
Il volto rimarrà in chiesa fino a lunedì. «In parte - informa Don Zucchini - i teli si stanno già staccando visto che sono stati attaccati con la colla a caldo. Ma poi toglieremo le decorazioni il lunedì come previsto per ogni anno«. E che fine ha fatto l'uomo che scattò la foto? «Presi dell'agitazione nel vedere il volto - spiega Emanuela Mignani - ci siamo dimenticati di chiedergli chi era o un contatto. Non lo conosciamo, però è un massese».
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