Sicurezza
Gli albergatori chiedono lo sconto di 30 centesimi
Gli albergatori chiedono lo sconto sulla tassa di soggiorno: trenta centesimi sulla tariffa base che secondo il Comune dovrebbe attestarsi a 0,80 euro a presenza per i tre stelle e per la
MASSA. Gli albergatori chiedono lo sconto sulla tassa di soggiorno: trenta centesimi sulla tariffa base che secondo il Comune dovrebbe attestarsi a 0,80 euro a presenza per i tre stelle e per la categoria dovrebbe invece essere di 0,50 euro. «Come albergatori dobbiamo evidenziare e sottolineare la ampia disponibilità dimostrata dall'assessore Volpi nel condividere con gli operatori il regolamento stesso e la sua articolazione - premette Claudio Lotto, presidente degli albergatori - Nella sostanza è stato fatto un buon lavoro che testimonia che, quando vi è dialogo tra le parti si ottengono obiettivi e risultati da tutti condivisi». Poi il problema emerso dall’ultimo incontro:
«È emerso un dato, quello di stabilire 0.80 euro a presenza come parametro di riferimento per gli alberghi a tre stelle che rappresentano il nocciolo duro dell'offerta turistica alberghiera del nostro comune - dice Lotto - Le altre tipologie di tariffa saranno fissate tenendo conto di tale parametro si prevederà quindi qualche decina di euro in più per i 4 stelle e qualche decina di euro in meno per le 1 e due stelle ed R.T.A.
Riteniamo che questa cifra di riferimento sia necessariamente troppo alta ed auspichiamo che la giunta la riconsideri tenuto presente le difficoltà complessive che il settore turistico ricettivo alberghiero attraversa nel nostro comune.
Capiamo le difficoltà davvero complesse in cui si imbattono i comuni dal punto di vista economico ma anche le nostre aziende soffrono e soffrono in maniera determinante.
Dal nostro punto di vista un parametro di riferimento per gli alberghi a tre stelle e quindi conseguentemente per le altre strutture potrebbe attestarsi intorno a mezzo euro.Chiediamo quindi al Sindaco, all'assessore Volpi e a tutta la giunta di compiere una ulteriore riflessione intorno a queste argomentazioni. In considerazione del fatto che i tempi ed i ritardi nell'introduzione dell'imposta, hanno fatto si che gli operatori nella maggior parte dei casi dovranno accollarsi la stessa considerato che la commercializzazione è stata chiusa a metà dello scorso anno e ci troviamo ormai alle porte della stagione estiva».
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