Italia
Donato marmo per il ferito in Afghanistan
CASOLA. Consegnati settanta quintali di marmo per la costruzione dei pavimenti della casa dell’alpino ferito in Afghanistan. L’Associazione Nazionale Alpini sta costruendo una casa tecnologicamente...
CASOLA. Consegnati settanta quintali di marmo per la costruzione dei pavimenti della casa dell’alpino ferito in Afghanistan.
L’Associazione Nazionale Alpini sta costruendo una casa tecnologicamente avanzata per Luca Barisonzi, alpino dell’ottavo reggimento della Brigata Julia, gravemente ferito nell’attentato di un anno fa a Bala Murghab, in Afghanistan.
L’appello di solidarietà per Luca subito raccolto dalla sezione Alpini Alpi Apuane, di cui è presidente Alessandro Rolla, e dal gruppo di Protezione civile, presieduto da Carlo Sforzi e coordinato da Sauro Lambruschi, ha visto il pronto intervento del vice presidente sezionale Pier Giorgio Belloni, uomo simbolo della solidarietà alpina, che ha cercato e ha portato a Gravellona Lomellina, provincia di Pavia, paese d’origine di Luca, il marmo necessario alla pavimentazione della casa, interamente donato con generosità e grande sensibilità.
«Settanta quintali di marmo trasformati in bianco pavimento con lastre per le finestre e l’ingresso - spiega Belloni - questo il contributo di solidarietà per Luca, partito dalla nostra terra, spinto dall’impegno degli Alpini e dalla generosità di Amedeo Boiardi, titolare della Walton di Avenza, e già sindaco di Fivizzano e presidente della provincia, che ha offerto tutto: marmo, lavorazione, lucidatura e anche consigli per la messa in opera. Luca, e gli Alpini tutti, io per primo, ringraziamo».
La casa di Luca sarà inaugurata il prossimo 19 maggio e gli Alpini della provincia di Massa Carrara ci saranno.(m.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google