Il dolore
Via l’ostello, arriva un hotel a 4 stelle
Le architetture non saranno toccate, neanche un metro di nuove costruzioni: previsti piscine, fitness, spa e case vacanza
MASSA. 44mila metri quadrati di superficie (in pratica quanto tutto il centro di Marina fra Brugiano e Piazza Betti) immersa in una bella pineta. Dentro, la colonia Olivetti, due piani e 4mila metri quadrati, un esempio limpido di architettura razionalista firmato dall’architetto Annibale Fiocchi nel 1950; e la Torino 15mila metri di superficie totale, realizzata nel 1938 su progetto degli architetti Ettore Sottsass e Alfio Guaitioli. È il comparto che oggi si chiama Turimar, che dal 2006 è diventato – dopo oltre un ventennio di abbandono – un grande ostello internazionale con 285 camere e 1.250 posti letto, interessato dal progetto di riqualificazione targato Red Graniti-Bogazzi. La filosofia dell’intervento è così sintetizzabile: la formula del turismo giovanile a bassi costi (e basso comfort) non è remunerativa, Turimar è in perdita. È necessario, dunque, un nuovo progetto. Che sfrutta l’opportunità di realizzare appartamenti prevista dal Piano strutturale e che punta a un turismo di qualità. Senza costruire un metro quadro in più: solo recupero e riqualificazione delle strutture esistenti.
E dunque: il grande complesso della ex Torino sarà per metà occupata da un albergo a tre-quattro stelle da 120 posti letto con piscina, spa, sale fitness, sala riunioni, biblioteca, bar, ristoranti e negozi. Il vasto cortile interno diventerà una piazza aperta al pubblico su cui si affacceranno i locali (bar, ristorante ecc.). Nei due piani più alti a fronte mare dell’edificio (203 metri di lunghezza) verranno realizzati invece appartamenti per oltre 4.500 metri quadrati.
La ex Olivetti, che costituisce il restante 25% , sarà destinata a case vacanze: in sostanza una specie di Rta.
Il progetto di massima è stato curato dall’architetto Mauro Traverso ed è «eco»: impianti fotovoltaici sui tetti garantiranno una parziale autonomia energetica, ci saranno aiuole d’erba sulla sommità del corpo principale per migliorare l’isolamento termico, sfruttamento degli effetti geotermici delle acque, coibentazioni particolari. «Sarà una struttura di classe energetica A», garantisce l’architetto.
I parcheggi saranno in gran parte seminterrati (non è cosa da poco farlo a pochi metri dal mare); la spiaggia di fronte e il viale litoraneo saranno «riqualificati».
Secondo i promotori l’investimento tra i 30 e i 40 milioni darà anche nuova occupazione: 70 posti di lavoro nelle attività ricettive, 12 nelle attività commerciali, 18 nei servizi connessi (piscina, fitness, ristorante ecc.) In tutto fanno 100, senza contare l’indotto. Oggi Turi mar ha 12 dipendenti fissi, più 10 stagionali.
Claudio Figaia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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