Proteste
Muore in acqua stroncato da malore
La vittima, Vincenzo Simonini di 37 anni, stava addestrando alcuni allievi, disposta l’autopsia dalla magistratura
SARZANA.
E’ morto mentre addestrava alcuni allievi alla base militare di Maristaeli, a Luni, non lontano da Sarzana: un malore durante un riscaldamento subacqueo in piscina ha stroncato la vita del tenente di vascello Vincenzo Simonini, trentasettenne, viareggino.
Sarà l’autopsia disposta dal magistrato Claudia Merlino e prevista nelle prossime ore a stabilire se le cause sono da individuare in un’embolia, un infarto o collasso cardiocircolatorio (queste le ipotesi al momento prese in considerazione).
In una giornata che, oltre a lasciare attoniti tutti i militari della Stazione elicotteristi della Marina Militare, lascia soprattutto la moglie sola, con la figlia che ha in grembo ormai da 5 mesi.
Agghiacciante la sequenza alla quale hanno assistito diversi colleghi e allievi dell’ufficiale.
Sono circa le 10.30 di ieri e il tenente Vincenzo Simonini, come spesso accade nella sua quotidianità, sovrintende alle operazioni di tecniche di salvamento e auto salvamento in acqua. Lui è un pilota di provata esperienza, ha partecipato a decine di operazioni in Italia e all’estero contribuendo a dare lustro al nome di Maristaeli. E’ anche un esperto sommozzatore, deve preparare i virtuali equipaggi di volo alla fuoriuscita di emergenza da un aeromobile ammarato si trova nello specchio d’acqua della piscina profonda 5 metri (lunga 25 e larga 12), del centro di addestramento aeromarittimo.
Sta per scattare dunque la “simulazione di ammaraggio forzato” (in gergo “Helo dunker), prima della quale è necessario un periodo di ambientamento in acqua.
Sembra tutto regolare: Simonini si immerge come d’abitudine per effettuare alcuni esercizi di riscaldamento sott’acqua, mentre diverse altre persone rimangono a bordo vasca.
Passano pochi minuti. «Come ci hanno riferito i presenti – spiega il capitano di fregata Fabrizio Buonaccorsi, capo ufficio stampa del comando in capo della Marina Militare Alto Tirreno e anche lui viareggino - qualcuno si è accorto che il tenente Simonini non stava rispondendo alle sollecitazioni di rito dalla superficie. E’ scattato il tentativo di salvamento, con ufficiali e sottufficiali lanciatisi in acqua, e abili a riportarlo a galla subito».
Contemporaneamente è partita anche la macchina dei soccorsi: sul posto è arrivato il personale del 118, ma le condizioni del pilota sono apparse subito critiche: nessuna risposta alle prime sollecitazioni e perdita di conoscenza prolungata.
«Il personale ha lavorato ininterrottamente per oltre un’ora effettuando tutte le possibili manovre rianimatorie – aggiunge Buonaccorsi - ma purtroppo ogni tentativo è risultato vano e il tenente Vincenzo Simonini non ce l’ha fatta. E’ una tragedia imprevista e imprevedibile che segna tutti noi della Marina Militare in modo devastante, è davvero un momento molto difficile da superare».
Il pensiero di chi si trovava a bordo piscina é volato immediatamente alla signora Simonini, a quel frutto del grande amore per il “suo tenente”, che verrà alla luce senza avere l’onore e il piacere di conoscere il papà. E un velo di composto silenzio, di grande dolore e commozione ha avvolto l’intera Base di Maristaeli Luni, che negli ultimi mesi è stata chiamata ad un grande lavoro su tanti fronti, con lo stesso Simonini protagonista in prima linea.
La salma è stata trasferita all’obitorio di La Spezia dove per tutta la giornata di ieri è stata visitata da un numero straordinario di amici e colleghi, che hanno cercato di confortare i familiari.
Primo tra tutti il Comandante in Capo del Dipartimento Alto Tirreno, l’Ammiraglio Andrea Toscano.
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