Il Tirreno

Mercato immobiliare ko tiene solo la seconda casa

Mercato immobiliare ko tiene solo la seconda casa

Caliolo: difficile ottenere mutui, tante agenzie chiudono. Ma i prezzi sono stabili Certificato energetico: un costo aggiuntivo che supera i 500 euro

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Compravendite in stallo, prospettive fosche: il mercato immobiliare apuano è sotto stress, come l’intera economia del mattone a livello nazionale. A mettere in difficoltà il settore, è ovvio, sono gli effetti della crisi. M«a ci sono anche altri fattori. Prova ad elencarli Felice Caliolo, presidente provinciale della Fiaip, la federazione agenti immobiliari professionali che raccoglie qui in provincia all’incirca 75 agenti.

«Oggi una giovane coppia che vuole mettere su casa, trova grandi difficoltà a ottenere un mutuo dalle banche che ti chiedono garanzie pari al mutuo erogato altrimenti nisba...». E già questo basta a ingessare il settore. La rivalutazione del valore catastale delle case, poi, porterà probabilmente a un aumento dei prezzi, anche se è da vedere se un mercato oggi segnato da una offerta superiore alla domanda possa sopportare prezzi più alti degli attuali.

«Ci sono poi mille balzelli. L’ultimo è la certificazione energetica. Per vendere casa è obbligatoria, un costo a carico del proprietario di 4-500 euro per un immobile tipo, da sborsare prima del rogito», dice Caliolo. Certo non è per 500 euro che si decide di non fare una compravendita da centinaia di migliaia di euro, ma anche questo è un freno. «La Fiaip ne è ben consapevole e per questo abbiamo stipulato una convenzione con un professionista di Carrara, l’ingegner Moreno Lorenzini, che per fornire la certificazione energetica a 250 euro compresa la domanda a Comune e Regione».

Il fatto che nonostante la diminuzione della domanda di immobili i prezzi siano rimasti più o meno stabili (cioè alti), tuttavia, spiega ancora il presidente di Fiaip «è la conferma che non siamo in presenza di una bolla immobiliare».

E poi le incertezze sugli affitti, legate soprattutto all’arrivo della nuova Imu che graverà sul proprietario dell’immobile che a sua volta scaricherà sull’inquilino.

Insomma, un quadro nero e un futuro perlomeno incerto che ha già portato alla cessazione di almeno 4 agenzie immobiliari nella zona affiliate a Fiaip (e un numero imprecisato sulle altre 300-350 non affiliate).

«A salvarci – dice ancora Caliolo – sono le seconde case: le abitazioni per vacanza hanno ancora un mercato, c’è ancora chi, nonostante tutto, cerca ancora di comprare un appartamentino al mare. Senza di esse sarebbe la fine».

Intanto, crescono le forme cosiddette di vendite minori: la cessione della nuda proprietà, che consente al venditore di ottenere liquidità immediata; il riscatto (una specie di leasing) che rimanda al futuro l’investimento maggiore. Formule anticrisi, appunto.

Claudio Figaia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa