La manifestazione
L’abbraccio degli amici per l’addio a Marco Venturini
CARRARA. Tanta commozione e l’abbraccio degli amici di una vita per l’ultimo saluto a Marco Venturini, storico gestore della pizzeria La Botte, deceduto a 63 anni dopo un intervento chirurgico a cui...
CARRARA. Tanta commozione e l’abbraccio degli amici di una vita per l’ultimo saluto a Marco Venturini, storico gestore della pizzeria La Botte, deceduto a 63 anni dopo un intervento chirurgico a cui si era sottoposto alla Spezia.
Il rito funebre è stato celebrato ieri mattina nella chiesa di San Francesco: insieme al fratello Franco, alla nipote Daniela, l’amico fraterno FrancoValsega. Insieme a loro c’erano tutti quelli che hanno condiviso parte della gioventù e della vita con Marco Venturini, conosciutissimo nel suo ruolo di ristoratore a Marina di Carrara e negli ultimi anni anche a Sarzana, dove aveva provato a far rinascere i fasti della sua Botte.Dopo il rito funebre a San Francesco la salma è stata portata a Lavagna per la cremazione.
Ed è proprio a Lavagna che, nei giorni scorsi è stata svolta l’autopsia (per indisponibilità della sala dell’ospedale della Spezia). I risultati dell’esame autoptico non sono ancora noti. A chiedere questo approfondimento, per accertare le cause della morte del Venturini, sono stati - lo ricordiamo - sia il professor Emilio Falco, chirurgo avenzino, primario di chirurgia a Spezia (nonché amico di vecchia data dello stesso Venturini) che lo ha operato, e il primario di terapia intensiva: entrambi vogliono capire cosa possa aver causato l’improvviso collasso cardiocircolatorio, sopravvenuto dopo che l’operazione ad alcuni polipi era andata nel migliore dei modi.
Per avere delle risposte bisognerà aspettare ancora qualche tempo. Ieri, intanto è stato il giorno del dolore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
