Il Tirreno

Inchiesta urbanistica, esultano Micheloni e Legambiente

Le indagini dovute a un loro esposto sulla Fossa Maestra, rispettivamente sull’area camper e sull’iter autorizzativo

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CARRARA. Prosegue l'indagine della Guardia di Finanza - su mandato della Procura e della Corte dei Conti - sul Piano Strutturale del Comune, in particolare nel mirino sono la delibera di adozione del dicembre del 2009 e l’area camper davanti al Lunezia. A far scattare le indagini, gli esposti di Legambiente e di Cesare Micheloni:quest’ultimo riguardava proprio l'area di sosta camper alla Fossa Maestra, all'interno della proprietà privata del Bagno Lunezia, di cui è titolare la moglie del consigliere comunale Pietro Giorgieri. Il sito è lo stesso su cui si era concentrata parte della denuncia di Legambiente, ma la segnalazione di Micheloni riguarda un altro aspetto della vicenda: nel suo esposto il consigliere provinciale denunciava di fatto che in quello spazio erano stati realizzati un'area adibita alla sosta dei camper e un parcheggio per autoveicoli, non rispondenti ai requisiti previsti dalle normative regionali. Nel testo della denuncia inoltrata a Procura, Questura, Guardia di Finanza e Vigili del fuoco Micheloni ricordava anche di aver presentato, sempre sulla stessa materia, un'interrogazione alla Provincia di Massa Carrara e una al Comune di Carrara. Ma se da Palazzo Ducale era arrivata una risposta, in cui la Provincia precisava che l'area in questione non era stata classificata come struttura ricettiva riconducibile alla tipologia dell'area di sosta, sancendo di fatto l'illegittimità del parcheggio, Piazza 2 Giugno - sostiene Micheloni - «non si era mai pronunciata sulla questione, omettendo di rispondere». E tornando oggi sul caso, alla luce dell'inchiesta delle Fiamme Gialle, il candidato di Identità Toscana osserva: «La vicenda della Fossa Maestra è la conseguenza del clima da Far West che si respira nella nostra città. La mancanza di legalità e la sfrontatezza di alcuni amministratori pubblici - dice Micheloni - sono la caratteristica di chi da troppi anni governa un territorio che per qualcuno è diventato una sorta di tabellone del Monopoli». Una valutazione in linea con quella di Legambiente Carrara, firmataria dell'altro esposto sul caso Fossa Maestra: «Siamo molto soddisfatti sono tanti anni che su quell'area stiamo dando battaglia», ha commentato Paola Antonioli, presidente dell'associazione ambientalista e firmataria dell'esposto. «La storia di quell'area - ha sottolineato - è emblematica dell'intreccio di poteri che c'è a Carrara».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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