Il Tirreno

GIORGERI E Il terreno CONTESTATO

«Sono becco e bastonato, l’acquisto risale al 1997»

CARRARA. Pietro Giorgeri, titolare del Bagno Lunezia, consigliere comunale socialista, è anche presidente della commissione consiliare urbanistica. Proprio in riferimento a Giorgeri, Legambiente nell'...

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CARRARA. Pietro Giorgeri, titolare del Bagno Lunezia, consigliere comunale socialista, è anche presidente della commissione consiliare urbanistica. Proprio in riferimento a Giorgeri, Legambiente nell'esposto del 21 marzo 2011, scrisse alla magistratura e alla Corte dei Conti se siano ravvisabili illeciti nel fatto che avesse votato nella seduta dell'11 dicembre del 2009 l'adozione della variante "grazie alla quale terreni di proprietà della moglie Liviana Tosi, acquisiti quando erano indicati nel vigente piano strutturale come invariante strutturale, sono entrati a far parte dell'Utoe arenile, con possibilità di presunte attrezzature turistiche". Secca la replica del presidente Giorgeri: «Punto primo, il terreno di circa 8mila metri l'ho acquistato nel 1997, quindi prima dell'approvazione del piano dell'arenile, ed era zona turistico - ricettiva; il campeggio Carrara, vicino a me, ha fatto ricorso al Tar a Genova sulla stessa questione delle destinazioni dei terreni, e ha vinto. Ma insomma: Legambiente, sulla vicenda del terreno, ha presentato un'osservazione, che è stata prontamente accolta dal sottoscritto quale presidente di commissione; in quella seduta, ho relazionato io stesso e ho detto senza mezzi termini che bisognava accoglierla, e l'abbiamo accolta subito all'unanimità. In sostanza, tutto quello che è fuori dal piano dell'arenile, rimane invariante; quello che è dentro, ovviamente, rimane competenza del piano dell'arenile. Nel caso specifico, si parla all'incirca della metà di quel terreno acquisito nel 1997, ma badate bene, l’area invariante, ora come ora è isolata e in preda al degrado, anche se per fortuna c'è la pulizia periodica, ben fatta, del personale dell'Unione dei Comuni. La verità è che sono becco e bastonato: ho acquistato 15 anni fa facendo sacrifici che non potete immaginare, e poi, appena qualcuno ha sollevato un'eccezione, subito abbiamo approvato l'osservazione. Ma stiamo scherzando? Mi chiedo - osserva Giorgeri - che senso abbia avuto presentare un esposto un anno e mezzo dopo l'approvazione della variante al piano strutturale: non voglio entrare nel merito, ma sono questioni personali di qualcuno che prova a colpire me, ma l'obiettivo non sono io. Sono esterrefatto, anche in riferimento ai tempi in cui emerge quest'inchiesta, a venti giorni dal voto. Se poi qualcuno dice che nel terreno non ci possono andare nemmeno le macchine, vorrei sapere dove li mandiamo i turisti. Guardi - conclude - io auspico solo che proprio per la delicatezza del momento, si faccia al più presto chiarezza, si dica su cosa si sta davvero indagando. Io sono più che tranquillo, ho fatto sempre tutto alla luce del sole». (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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