Sicurezza
Rsu, fiducia per l’incontro a Roma
E Rifondazione: meglio la seconda nave che i bombardieri
CARRARA. «Nonostante i segnali negativi che arrivano da Roma le nostre aspettative per l'incontro di oggi sono alte»: lo hanno detto le rsu del Cantiere navale di Marina di Carrara a poche ore dall'incontro al ministero dello Sviluppo dedicato proprio al futuro di Nca.
«Ci aspettiamo risposte chiare sulla seconda commessa Rfi e anche sull'assetto societario del cantiere», dicono i rappresentanti dei lavoratori, insistendo sui due punti caldi della vertenza.
Secondo le Rsu infatti il tempo per discutere il futuro dello stabilimento è ormai agli sgoccioli visto che, da metà maggio, le lavorazioni sulla prima nave Rfi inizieranno a concludersi e parte dei dipendenti entreranno in cassa integrazione. E proprio a sostegno delle richieste dei lavoratori di Nca, ieri mattina, il circolo di Marina di Carrara di Rifondazione Comunista ha tenuto un'iniziativa davanti ai cancelli dello stabilimento: «Per noi la vertenza Nca rappresenta una priorità», hanno dichiarato Piero Marchini, consigliere di Rifondazione Comunista, e Giulio Marchi, rsu di Nca e candidato di Rifondazione comunista alle prossime amministrative.
«Auspichiamo che questo governo rinunci al progetto per la costruzione dei caccia bombardieri - hanno detto gli esponenti di Rifondazione - Così si libererebbero i 50 milioni di euro necessari a finanziare la seconda commessa Rfi per Nca, privilegiando quindi il futuro dei lavoratori del Cantiere e delle loro famiglie».
(c.ch.)
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