Il Tirreno

Lavoro, analisi dell’Unione dei Comuni

Il seminario di domani a Villafranca (ore 17) chiuderà il percorso di formazione regionale

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AULLA. Con il seminario di chiusura di domani (ore 17) presso il salone voltato del museo etnografico di Villafranca, si conclude il percorso dei Circoli di studio della Lunigiana, una iniziativa su cui l’Unione di Comuni montana della Lunigiana ha puntato molto e che ha permesso la collaborazione con il sistema della formazione regionale.

Il seminario di chiusura è stato presentato ieri mattina, presso la sede aullese dell’Unione di Comuni, dal presidente Cesare Leri e dall’assessore all’istruzione e alla formazione, Marusca Bonini.

Quest’ultima, in particolare, ha sottolineato «l’importanza di un percorso formativo innovativo» come quello che è stato rappresentato dai Circoli di studio, che, però, non è dato sapere se potranno ripetersi in futuro.

«Ci auguriamo che la Regione Toscana - ha aggiunto Bonini - decida di rifinanziarli, anche perché il problema del lavoro qui da noi è sentito in tutte le fasce d’età».

Dopo le tre edizioni precedenti (con 3mila e 732 domande ricevute, 533 Circoli di studio proposti e 153 attivati), l’ultima edizione, denominata “Circoli di studio al lavoro”, era finalizzata ad attivare sul territorio della Lunigiana 40 Circoli di studio.

Gli obiettivi sono stati diversi: offrire la possibilità di sperimentare un’esperienza di formazione orientata ai temi del lavoro; favorire la partecipazione alla vita pubblica e formativa della cittadinanza in età adulta sia quella occupata che quella disoccupata ed inoccupata; creare una rete locale composta da imprese e da soggetti pub- blici e privati interessati a proseguire il confronto per uno sviluppo integrato del territorio lunigianese. I risultati sono stati molto positivi, con 400 cittadini coinvolti, ai quali è stata data la possibilità di individuare un progetto individuale o collettivo di lavoro imprenditoriale o di lavoro autonomo e di stimolare la definizione di un progetto personale di inserimento nel mondo del lavoro.

Quest’ultima opportunità ha interessato prevalentemente le donne adulte che, per motivi familiari, o non hanno mai lavorato o hanno abbandonato il lavoro alla nascita dei figli.

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