Il Tirreno

L’antica fornace tornerà sottoterra

Comune e Soprintendenza d’accordo, sabato una giornata (con visite guidate) dedicata alle recenti scoperte

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MASSA. La storia che emerge dagli scavi nelle piazze tornerà sottoterra. La linea dell’amministrazione – condivisa e concordata con la Soprintendenza, va detto – è questa. Ma ciò non significa cancellazione di quella storia, anzi: il Comune intende “valorizzare” le scoperte di piazza Mercurio e prova a farlo con una giornata di studi, organizzata in collaborazione con la stessa Soprintendenza ai beni archeologici della Toscana e con il liceo artistico F. Palma in programma sabato mattina.

L’obiettivo è far conoscere alla cittadinanza i risultati delle ricerche archeologiche in corso nell'area di piazza Mercurio, ormai oggetto da tempo di lavori di riqualificazione urbana. L'occasione arriva durante la Settimana della cultura, iniziativa promossa dal Ministero per i beni culturali, che vede l'apertura gratuita di tutti i musei per sette giorni (fino al 22 aprile).

«Siamo orgogliosi di quello che abbiamo trovato sotto il nostro territorio – commenta Elena Cordoni, delegato alla Memoria – e vogliamo divulgare questa conoscenza alle scuole e a tutti i cittadini. Quello che è importante non è tanto l'aver ritrovato resti romani, di cui sapevamo l'esistenza, ma, il ritrovamento di oggetti come anfore, vasi, resti di ferro e altri che ci fanno capire che questa era una zona artigianale, o meglio, un quartiere artigianale come è stato chiamato. E questa è una peculiarità nel contesto pisano-lunense».

La giornata di sabato inizierà alle 10 nell'aula magna del liceo Palma con una conferenza di Emanuela Paribeni della Soprintendenza ai beni archeologici. Durante la mattinata sarà presente anche esperti del Cnr (Consiglio nazionale per le ricerche) che, attraverso macchinari che sfruttano la radioattività, sapranno datare i resti archeologici trovati attraverso gli scavi, sia delle pietre che degli oggetti. A seguire ci sarà la visita guidata al cantiere con l'esposizione dei reperti rinvenuti con la spiegazione degli archeologi Daniele Ansaldi, Maria Cristina Mileti e Antonio Fornaciari che ormai da mesi stanno operando nella zona.

«Con gli scavi siamo andati oltre ai tempi e ai costi previsti per la riqualificazione della piazza - spiega l’assessore Fabrizio Brizzi – ma ci sembrava importante far riscoprire la storia nascosta di Massa. Abbiamo sempre agito e continueremo ad agire in base alle direttive della Soprintendenza, ma in ogni caso rispetteremo i tempi previsti per il rifacimento della piazza».

E per i lavori ora viene usato un geo-radar per la mappatura del territorio. «Tutta l'opera di ripavimentazione – continua Brizzi – è una continua scoperta. Col geo-radar riusciremo a capire cosa c'è sotto l'altra parte della piazza e da lì capiremo come operare. Ci interessa terminare a breve termine ma anche scoprire la storia».

Melania Carnevali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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