La manifestazione
«E c’è una convenzione non conforme»
CARRARA. «Questa approvazione del piano strutturale, chiaramente a scopi elettorali, è ricaduta su questa giunta che per due anni non ha fatto nulla, condannando la città all’immobilismo». Così...
CARRARA. «Questa approvazione del piano strutturale, chiaramente a scopi elettorali, è ricaduta su questa giunta che per due anni non ha fatto nulla, condannando la città all’immobilismo». Così Claudia Bienaimé, la quale interviene commentando l’apertura dell’inchiesta della Procura di Massa relativamente al piano strutturale di Carrara. «Non mi stupisce questa indagine — afferma la candidata della coalizione alternativa di centrosinistra —, visto che ci sono elementi di denuncia presentati da un gruppo di cittadini che evidenziano conflitti di interesse di alcuni consiglieri comunali per quanto riguarda un terreno edificabile nell’area umida del Battilanino (zona depuratore), una nuova area edificabile sotto le colline a Nazzano e la zona umida della Fossa Maestra. Riguardo a quest’ultimo punto — specifica Bienaimé — vorrei ricordare l’esposto di Legambiente, che ha anche denunciato un possibile danno all’erario comunale per la mancata acquisizione gratuita, da parte del Comune, di un’area pari a dieci volte la superficie del residence abusivo abbattuto. Sempre alla Fossa Maestra è stata fatta una convenzione tra il Comune e un privato (affine a un consigliere comunale) per realizzare un parcheggio con l’impegno di lasciarlo al Comune per manifestazioni come il circo. Tutto questo in totale disprezzo della destinazione urbanistica della zona umida, inserita nelle invarianti». «Cogliamo l’occasione — aggiunge — per evidenziare l’inesistente trasparenza di questa amministrazione: nei giorni scorsi alcuni cittadini hanno ottenuto la documentazione relativa al piano strutturale (pubblicata solo oggi sul sito del Comune) dopo la richiesta di un legale».
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