La manifestazione
Autovelox? Macché, sensori per controllare il traffico
MASSA. Qualcuno, a prima vista, li ha scambiati per autovelox; in realtà si tratta di sensori (come specificano anche i cartelli posti al di sopra di queste macchinette) che servono a rilevare il...
MASSA. Qualcuno, a prima vista, li ha scambiati per autovelox; in realtà si tratta di sensori (come specificano anche i cartelli posti al di sopra di queste macchinette) che servono a rilevare il traffico su alcune strade della provincia. L’iniziativa rientra all’interno del progetto Oimo, acronimo che sta per Osservatorio Integrato della Mobilità, promosso dalla Provincia di Massa-Carrara e dal Comune di Carrara risultato vincitore del bando per l’assegnazione dei fondi PorCreo a finanziamento europeo.
Sono cioè centraline che rilevano l’intensità del traffico, controllano le aree di sosta a pagamento per segnalare i posti liberi, la transitabilità delle strade e degli incidenti: una mole di dati raccolti da una sala operativa centrale, che nascerà presso il centro elaborazione dati della Provincia e che sarà disponibile in tempo reale su una piattaforma utilizzabile dagli enti ma anche per alimentare una multipiattaforma di informazione al pubblico, anche per smartphone, palmari e tablet.
Le apparecchiature, insomma, assicura la Provincia, non servono a fare multe ma a controllare e migliorare la mobilità sulle stradeoprovinciali.
Una quarantina le postazioni previste, più sei videocamere. Nel territorio massese i sensori sono in via di installazione in via Massa Avenza, via Dorsale e via Oliveti; in viaBassa Tambura (vicino alla pesa pubblica), in via Marchetti; sull’Aurelia al confine con Carrara.
A Montignoso saranno installati sul Lungomare diLevante, sulla Statale Aurelia all’altezza dei ponti dell’ex Marmifera; in via Comunale presso Cimitero e in viale Intercomunale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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