Il Tirreno

ad avenza

Anello sparito, lo sfogo dei titolari

«Dopo 12 giorni temiamo che abbia rivenduto il prezioso»

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AVENZA. «Vi sembra possibile? Sono passati dodici giorni, e non ci è ancora stato restituito l’anello che ci è stato rubato dalla signora che l’ha ingoiato. E’ una vergogna che possano succedere queste cose, non ci sentiamo tutelati». E’ un vero e proprio sfogo quello dei titolari della gioielleria Marchini di Avenza, di cui è titolare Roberta Belloni. «Dalla polizia ci telefonano praticamente ogni giorno, riferiscono che la signora pur assumendo dei purganti non ha ancora espulso l’anello; la signora se ne sta tranquillamente a casa, fra l’altro abita qui ad Avenza, ma dico: com’è possibile? Noi abbiamo la paura, che temiamo davvero fondata, di perdere il valore dell’anello. Se nel frattempo la signora l’ha espulso e se l’è rivenduto, a noi non resterà niente in mano, perché anche con una denuncia, quando mai potrà rifondere il danno? E con che tempi? Per noi resterà oltre il danno anche la beffa».

Davvero un episodio singolare quello avvenuto alla gioielleria Marchini di via Giovan Pietro ad Avenza, con la signora elegante che ha ingoiato il prezioso anello in oro bianco e giallo, con una riviera di diamanti, taglio brillanti ha un prezzo al pubblico di circa 1.800 euro. La radiografia successiva in ospedale, dove è stata accompagnata dalla polizia, l’ha smascherata. Poi è stata riportata a casa, con l’obbligo di restituire il maltolto non appena la fisiologia naturale avrà fatto il suo corso. Ma alla gioielleria Marchini hanno un dubbio: «Se l’ha espulso e rivenduto, a noi chi ci ripaga il danno?». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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