Sicurezza
Terme, a rischio l’apertura stagionale
Allarme del Pdl sul futuro dello stabilimento di Equi. Il sindaco Grassi: faremo il possibile ma ci sono problemi finanziari
FIVIZZANO. Riapriranno le Terme di Equi la prossima stagione? Lo chiede il coordinamento comunale del PdL all’amministrazione comunale, maggiore azionista dell’impianto. “Viste le recenti vicende legate alle Terme di Equi scrive il PdL- con il Comune che ha messo in vendita in un’asta andata deserta, chiediamo al sindaco Paolo Grassi di dare notizia ai cittadini sul futuro dello stabilimento e in particolare sulla prossima stagione estiva che è alle porte”. Ne conseguono le considerazioni: “Le Terme hanno un forte impatto di indotto sulla Valle del Lucido: esercizi commerciali, ristorazione, offerta
agrituristica e alberghiera. Dunque cosa succederà quest’anno? Può il sindaco, azionista di maggioranza, assicurare sin d’ora l’apertura tempestiva dello stabilimento, cioè a fine maggio, inizio giugno e non a luglio inoltrato come lo scorso anno?».
Qui il coordinamento Pdl chiede inoltre se «l’azionista di maggioranza ha le carte in regola per gestire la stagione e garantire il pagamento degli stipendi, su cui ci risultano notevolissimi ritardi e forse ancora qualcosa da saldare sul lavoro dello scorso anno? Oppure il denaro che deve restituire alla Agenzia delle Entrate, circa un milione di euro, impedirà la regolare apertura dello stabilimento?».
Altra domanda è poi «se il Comune non è in grado di gestire la stagione e non è stato capace di trovare un acquirente deve dirlo subito. I compratori non piovono dal cielo, vanno cercati in giro per l’Italia e non ci risultano missioni del sindaco o del presidente delle Terme con la valigetta a cercare facoltosi investitori. Ma speriamo di sbagliarci e di ricevere la lista degli imprenditori visitati. Intanto con gli imprenditori locali l’unica mossa è stata, qualche anno fa, di eliminare il loro rappresentante dal consiglio di amministrazione, così come quello della minoranza. In pratica gli unici che sapevano come si gestisce un’azienda sono stati messi alla porta, il risultato è sotto gli occhi di tutti».
Interpellato sull’argomento, il sindaco Paolo Grassi dice: «Cercheremo di fare il possibile per dare avvio alla prossima stagione termale non nascondendo che ci sono dei grossi problemi finanziari, comunque il Tar sull’eventuale restituzione del milione di euro all’Ufficio delle entrate si esprimerà a novembre».
Riguardo alla vendita delle azioni, il sindaco aggiunge «abbiamo cercato direttamente eventuali compratori, ma così come è successo per il bando di vendita pare che al momento nessuno sia interessato all’acquisto della società, nei prossimi giorni emetteremo un nuovo bando ribassando il prezzo minimo d’asta che sarà quindi minore degli 850mila euro precedenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
