Il dolore
«Rilancio del territorio solo col turismo»
Pierluigi Belli capofila della lista Amiamo Licciana presenta le forze e i punti cardine del programma elettorale
LICCIANA NARDI. «Abbiamo tantissime potenzialità per rilanciare e valorizzare il nostro territorio e alcune di queste sono il turismo, la pésca, i funghi, tanto per fare esempi e quindi perchè non sfruttarle? Tutto ciò fa parte del mio programma elettorale e intendo portarlo avanti se i cittadini mi daranno fiducia».
Così Pierluigi Belli candidato sindaco di Amiamo Licciana, lista civica con connotazioni di centrodestra anche se lo stesso Belli non intende essere etichettato con alcun partito o corrente.
In una sala gremita, Belli si è presentato agli elettori assieme ai candidati consiglieri Serafino Altieri, Michela Carlotti, Giovanni Baldi, Paola Botti, Leonardo Fiorentini, Renzo Martelloni e Alberto Travagli.
Una dissertazione a 360 gradi condotta in oltre un’ora di analisi durante la quel sono stati toccati i punti salienti del programma di Belli, oltrechè elencare i problemi di cui, secondo il candidato sindaco, soffre Licciana.
«Ci sono stati tanti sprechi di denaro - ha detto Belli - con conseguenti aggravi di spese per i cittadini, molti dei quali anziani e sorretti dalla sola pensione. Ho intenzione di portare la mia parola direttamente ai cittadini e per questo condurrò una campagna elettoarel un po’ diversa dal solito, peraltro secondo il mio stile, anche considerando il fatto che per me questa è la prima esperienza elettorale diretta. Parlerò con i residenti della frazioni, andandovi una per una, dato che i problemi di coloro che abitano a Tavernelle e Taponecco, tanto per fare esempi, sono diversi da chi risiede a Terrarossa».
Poi una stoccata all’amministrazione uscente: «Non mi faccio tanto incantare quando sento parlare di bilanci in pareggio o in attivo. Sono un ragioniere e so bene come si può far apparire la cosa ai cittadini. Non prometto la Luna, perchè so bene che in campagna elettorale è malcostume di tanti il promettere mari e monti. Posso solo dire che cercherò, se sarò eletto, di valorizzare ciò che Licciana ha, come, ad esempio, il bellissimo centro storico, il cosiddetto “Borgo”, attualmente semidisabitato. Perchè non dargli impulso con l’attivazione di affitti temporanei dedicati ai turisti, magari coordinati da una coop di giovani? Su questo e altro lavorerò, senza dimenticare altre priorità come il servizio idrico e la raccolta differenziata, settori che causano una grandissima pressione fiscale».
Poi la battuta finale: «Ricordo ai miei elettori che lavorerò per i cittadini non per i partiti».
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