Sicurezza
«La Porto paghi il terreno»
L’area del Mediterraneo fu donata per realizzare la casa dei portuali
CARRARA. La lista “7 Luglio” (che sostiene Elvino Vatteroni) chiede chiarezza sul terreno dell’ex Mediterraneo: a suo avviso, gran parte del terreno dell'ex Mediterraneo, dovrebbe essere pagato dalla Porto spa all'amministrazione comunale, «così come indicato da precise condizioni inserite nel contratto di donazione, stipulato il 29 settembre 1939, davanti al notaio dott. Giuseppe Zuccarino. Tale contratto - si sottolinea - prevedeva la donazione, da parte del Podestà di Carrara, di terreni di proprietà del Comune di Apuania, a favore della Compagnia Lavoratori Portuali (rappresentata dal suo Console Giovanni Carassali), per intendersi quella scomparsa con l'avvento della Porto spa, in forza della legge Prandini. Il terreno, di mq. 2145 - ricorda la lista 7 Luglio - veniva concesso per realizzare la Casa dei portuali e quale sede del dopolavoro dei portuali, secondo un progetto precedentemente approvato. La donazione veniva sottoposta a condizioni, di una chiarezza assoluta, che risultano totalmente disattese e non considerate nella convenzione stipulata nel 2008, rogito notaio Faggioni, fra il Comune di Carrara e la Mediterraneo srl (Gruppo Porto spa)». A detta della lista, questo è «l’ennesimo regalo dell'amministrazione guidata da Zubbani alla Porto Spa (e dire che era stato avvisato del vincolo esistente da parte di esponenti di Rifondazione comunista), di qualche milione di euro». La lista 7 Luglio ricorda inoltre di essere andata in prefettura a chiedere chiarezza su questa vicenda, come anche su Area Spa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google