Sicurezza
Il vicesindaco: sul castello il veto politico della Marson
MASSA. Due milioni di euro: è di quest’ordine il co-finanziamento con cui la Regione doveva supportare i tre progetti Piuss per la riqualificazione del castello Malaspina e per le scale mobili di...
MASSA. Due milioni di euro: è di quest’ordine il co-finanziamento con cui la Regione doveva supportare i tre progetti Piuss per la riqualificazione del castello Malaspina e per le scale mobili di accesso alla rocca. Quei progetit non si faranno più e quesi soldi, almeno in parte, saranno perduti. Nel senso che soltanto una quota di essi – circa 400mila euro per il parcheggio a tre piani di via Bastione più una quota da definire per palazzo Bourdillon – andranno a finanziare i progetti massesi. Mentre la quota restante, dell’ordine di almeno un milione verrà assegnata ai Piuss di altri Comuni della Toscana. Si tratta, infatti, di risorse non distribuite a pioggia e quindi utilizzabili per investimenti diversi, ma erogate solo per uno specifico progetto.
«Ad ogni modo – torna a dire la vicesindaco Martina Nardi sottolineando di parlare a titolo personale – ripeto: il progetto scale mobili che abbiamo presentato non è stato bocciato dalla Regione o dalla Sovrintendenza. Non esiste atto che dica: non si può fare. Dunque, se lo volessimo, potremmo cominciare a farlo domani. C’è stato, viceversa – prosegue la Nardi – un no politico, degli assessori regionali Anna Marson e Cristina Scaletti, entrambe Idv. Un diktat a cui il Comune si è piegato per evitare fratture e scontri ancora più duri».
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