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giugIAro in accademia

«Idee sì, ma sostenibili economicamente»

CARRARA. Per il primo appuntamento con un programma di lectio magistralis d’autore è stato ospite nella sala dei Marmi all’accademia di belle arti il più famoso designer italiano nel mondo,...

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CARRARA. Per il primo appuntamento con un programma di lectio magistralis d’autore è stato ospite nella sala dei Marmi all’accademia di belle arti il più famoso designer italiano nel mondo, Giorgietto Giugiaro, nato nel 1938 nel Cuneese. Tornato a Carrara, a distanza di poche settimane, dal suo intervento nella giornata conclusiva di Seatec. Davanti a lui, giovani studenti assetati di cogliere segreti dalle sue parole. Un lungo racconto, ricco di aneddoti, che parte dal giovanissimo Giugiaro spinto dal padre a frequentare corsi di disegno tecnico, fino all’arrivo in Fiat, appena 17enne, nel Centro Stile a Torino. Ha mostrato alcuni suoi dipinti proiettando immagini: «Fin da bambino mi è piaciuto il ritratto. Mio padre voleva che facessi almeno un paesaggio al giorno così ho imparato a disegnare velocissimo. In questo modo facevo due o tre schizzi e poi potevo andare a giocare».

Nel racconto di Giugiaro si riconosce l’Italia degli anni della grande industria.

Eppure, anche se l'industria è cambiata, qualcosa è rimasto uguale: «Ho subito imparato che tutto costa ed è ancora così – ha spiegato agli studenti – tu puoi fare una cosa grandiosa ma poi affronti la realtà. Se non è economicamente sostenibile, la tua idea viene bocciata». Nel raccontare come nasce un'auto, dalla progettazione alla produzione, Giugiaro spiega che «dietro una macchina c'è una disciplina che neanche potete immaginare, da quella della progettazione a quella economica».

Infine, rispondendo a una domanda sulla differenza nel progettare dai suoi esordi a oggi, dice: «Oggi i ragazzi usano il mouse per progettare, io continuo con la tradizione perché non ho pazienza e voglio vedere subito il risultato».

Novità per “Il tempo di Elisa”. A margine della lectio magistralis di Giugiaro, il presidente dell'accademia Simone Caffaz annuncia una novità per l'imminente mostra “Il tempo di Elisa”: «La mostra non si potrà svolgere nei locali del teatro anatomico dell'accademia perché non sarà pronto prima di ottobre – spiega – dal 10 maggio a fine settembre ospiteremo i gessi nell'aula magna».

Luca Borghini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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