Gioco
Il grandioso marmo di One - Into the Void affascina Milano
Ottanta tonnellate di bianco disposte su cento metri quadri saranno protagoniste alla prossima Carrara Marble Weeks
CARRARA. Il marmo affascina Milano con One - Into the Void. CarraraFiere è presente, anche quest'anno all'evento annuale organizzato dalla prestigiosa rivista Interni diretta da Gilda Bojardi con un'installazione in marmo che ha immediatamente affascinato i visitatori di Interni Legacy che occupa, con le sue installazioni firmate dal gotha del design internazionale collocate nel cortile, i loggiati e i giardini della Statale. One - Into the Void (nel vuoto) è il nome dell'installazione realizzata da CarraraFiere su progetto dello studio Skydmore Owings & Merryll presentato in conferenza stampa da Yasemin Kologlu con “Paolo Armenise+Silvia Nerbi project coordinator”.
Il progetto è stato realizzato grazie al supporto che CarraraMarmotec ha avuto da un gruppo di importanti aziende: Franchi Umberto Marmi, Gemeg, Il Fiorino, Italmarble Pocai, Jove, Marmi Carrara, Mt&s, Sagevan Marmi, Sam, Sampietro 1927, Savema e UpGroup+ AntonioLupi, Bellè Forme con l'illuminazione curata Martinelli Luce. One - Into the Void ha attirato l'attenzione di giornalisti e critici con Philippe Daverio, fra i primi che dichiara: «Si tratta di un esempio perfetto per far capire il valore e il peso del marmo. La gente passa al suo interno - ha detto ancora Daverio - e capisce che il marmo si può calpestare e assapora consapevolmente il piacere di visitare una cava transitando attraverso gli spazi creati dai blocchi».
La realizzazione è imponente anche in un contesto monumentale come il cortile dell'Università: ispirato dalle cave di marmo di Carrara, il progetto crea un dialogo fra le pareti di marmo monolitiche e il vuoto definito all'interno mentre una panchina segna lo spazio esterno.
Il progetto consiste nella sovrapposizione di spessori di 10 centimetri che formano un unico blocco di marmo lungo 4,8 metri, largo 2,8 e alto 2,8 metri. L'effetto di ottanta tonnellate di marmo bianco che galleggiano su una pedana di legno su una superficie complessiva di oltre cento metri quadrati hanno reso One - Into the Void uno dei pezzi più ammirati e vissuti. «È il segno evidente che con questo lavoro siamo riusciti a riprodurre le suggestioni che ci ha offerto la visita alle cave», ha detto Yasemin Kologlu durante la conferenza stampa aperta da Gilda Bojardi e coordinata da Philippe Daverio che ha visto la partecipazione dei grandi nomi del design internazionale: da Michele de Lucchi a Zhang Ke, da Akihisha Irata a Jurgen Mayer che, assieme agli altri hanno illustrato le caratteristiche delle opere realizzate. Alcune di queste saranno presentate anche durante Carrara Marble Weeks ormai imminente.
Soddisfatto dell'accoglienza ricevuta da One - Into the Void Paris Mazzanti, direttore di CarraraFiere che ripropone all'attenzione di architetti e designer il marmo in preparazione di Carrara Marmotec (dal 23 al 26 maggio) perché «ancora una volta abbiamo avuto il supporto di aziende importanti che hanno compreso la validità di un progetto di promozione che porta il marmo, con un'installazione importante come questa nel contesto che gli appartiene: i grandi eventi del design e può riproporsi con tutto il suo fascino senza tempo».
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