Il Tirreno

A tre mesi dal terremoto riapre la biblioteca civica

A tre mesi dal terremoto riapre la biblioteca civica

Di nuovo agibile anche il secondo piano della scuola media Malaspina resta chiuso, invece, palazzo Bourdillon: l’edificio sarà interamente restaurato

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MASSA. Si rimarginano alcune delle ferite provocate dal terremoto del 27 gennaio scorso, anche se i danni più gravi provocati dalla scossa – in particolare al teatro Guglielmi e a palazzo Bourdillon – non sono ancora stati riparati.

Le buone notizie riguardano la biblioteca, la scuola Malaspina e la chiesa di San Martino a Borgo del Ponte. L’amministrazione ha nei giorni scorsi revocato le ordinanze di parziale inagibilità che riguardavano le tre strutture.

A San Martino l’installazione di un grande ponteggio all’interno della chiesa ha consentito ai fedeli e al parroco di poter ri-utilizzare la chiesa, anche se in condizioni non ottimali.

Per quanto riguarda la media Malaspina in via Palestro, il cessato pericolo è arrivato venerdì scorso con una determina dirigenziale del Comune. In cui si certifica che le lesioni riscontrate all’interno dell’edificio, che avevano indotto a chiudere una parte della scuola (il secondo piano verso Carrara), sono state chiuse e sanate, facendo venire meno le ragioni dell’interdizione.

Riaprirà, invece, giovedì, il secondo piano della biblioteca civica di piazza Mercurio. L’ordinanza con cui si revoca la parziale inagibilità dell’immobile per pericolo di crolli, è anch’essa datata venerdì 13 aprile, ma i locali della biblioteca resteranno chiusi al pubblico ancora alcuni giorni, per ripulire le stanze dalla polvere e dai detriti prodotti dai lavori di messa in sicurezza.

Sulla questione si registra una polemica di Gioventù Italiana. «Se il secondo piano è rimasto chiuso per gli studenti in quanto inagibile – scrivono i ragazzi della destra –, non capiamo come mai non lo fosse per i dipendenti che proprio al secondo piano hanno i propri uffici. Possiamo pensare che non sia mai stato in realtà effettuato alcun lavoro di messa a norma, ma che sia stato chiuso per farlo credere. O possiamo sospettare che i dipendenti abbiano lavorato da gennaio ad oggi in situazione di pericolo mettendo a rischio la loro incolumità».

Rimane, infine, in vigore l’ordinanza di inagibilità di palazzo Bourdillon, dove i danni provocati dalla scossa sono piuttosto seri. Permane ancora una situazione di potenziali cedimenti e per questo l’edificio continua ad essere off limits. Del resto, già prima del terremoto, palazzo Bourdillon era stato in sostanza chiuso in attesa della partenza di lavori di ristrutturazione e consolidamento per restituire alla città uno degli edifici più belli e prestigiosi.

Intanto, i lavori di ripavimentazione di piazza Mercurio sono arrivati proprio davanti al palazzo e alla biblioteca in un centro storico che somiglia sempre più a un grande cantiere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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