La protesta
A Porta a Porta si parla del film massese Maternity blues
MASSA. A un anno dalla morte di Melania Rea, stasera a Porta a Porta - il noto programma in seconda serata di Bruno Vespa su Rai1- si torna a parlare di criminalità con, questa volta, Maternity blues,...
MASSA. A un anno dalla morte di Melania Rea, stasera a Porta a Porta - il noto programma in seconda serata di Bruno Vespa su Rai1- si torna a parlare di criminalità con, questa volta, Maternity blues, il film sull'infanticidio girato interamente a Massa dal carrarese Fabrizio Cattani e che ha come direttore di produzione il massese Adolfo Drago. Ospiti della puntata, oltre al regista, ci sarà Andrea Osvart interprete di Clara (la protagonista), il giudice Simonetta Matone, lo psicologo Paolo Crepet, la criminologa Roberta Bruzzone , Natale Fusaro (docente di criminologia), Marita Lombardo Piola (giornalista de Il Messaggero).
Il film narra la storia di quattro donne diverse -Clara, Rina, Vincenza e Eloisa - legate da un vissuto comune: l'infanticidio. Si incontrano in un ospedale psichiatrico e lì condividono il loro fardello, leggendo negli occhi delle altre le proprie colpe. Maternity blues parla di un problema reale nella società: la depressione post-parto che crea un disturbo dell'umore che si può manifestare in diverse modalità, fra cui, una sindrome assassina che porta all'uccisione del proprio figlio. Un disturbo di cui sono affette sempre più donne.
Durante la puntata di stasera si parlerà quindi della trama del film e verranno mostrate alcune clip che serviranno come punto di partenza per una riflessione sulla criminalità e sull'instabilità mentale.
«Una soddisfazione. Il 23 a Roma - spiega il direttore di produzione Adolfo Drago - ci sarà anche la presentazione nazionale del film alla stampa e presto sarà doppiato anche in francese e distribuito in Francia. Il prossimo traguardo è il doppiaggio in inglese, che sicuramente avverrà, e la distribuzione nel mercato americano».
Melania Carnevali
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