Il Tirreno

il dramma del ristoratore venturini

L’autopsia chiesta dal primario che l’ha operato

L’autopsia chiesta dal primario che l’ha operato

CARRARA. Non è ancora fissata la data dell’autopsia sul corpo di Marco Venturini, storico gestore della pizzeria La Botte, deceduto dopo una operazione chirurgica alla Spezia. L’autopsia fra l’altro...

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CARRARA. Non è ancora fissata la data dell’autopsia sul corpo di Marco Venturini, storico gestore della pizzeria La Botte, deceduto dopo una operazione chirurgica alla Spezia. L’autopsia fra l’altro dovrà essere svolta a Lavagna, perché attualmente la sala settoria spezzina non è disponibile. A quanto è emerso, a chiedere questo approfondimento sono stati sia il professor Emilio Falco, chirurgo avenzino, primario di chirurgia a Spezia (nonché amico di vecchia data dello stesso Venturini) che lo ha operato, e il primario di terapia intensiva: entrambi vogliono capire cosa possa aver causato l’improvviso collasso cardiocircolatorio, sopravvenuto dopo che l’operazione ad alcuni polipi era andata nel migliore dei modi. Marco Venturini aveva un fratello Franco, e da tempo abitava ad Avenza insieme all’amico e socio Franco Valsega, ancora sotto choc per il dramma improvviso: «Tutto procedeva per il meglio - racconta Valsega - si era già risvegliato dopo l’operazione, poi è subentrato il collasso, è andato in coma e non si è più risvegliato».

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