Finanza
Beppe Grillo: siete i più indebitati, cosa avete da perdere?
Il comico-leader scatenato davanti a tremila persone «I partiti restituiscano i rimborsi e se ne vadano»
CARRARA. «E' come la scena finale del film Le Iene: si stanno sparando a vicenda. E' la fine dei partiti, stanno sparendo»: è un Beppe Grillo in gran forma quello che ieri ha catalizzato al'attenzione di almeno tremila persone, nel vasto spiazzo della passeggiata del porto, dove ha parlato a sostegno del candidato a sindaco Matteo Martinelli e dei candidati a consiglieri del Movimento 5 Stelle. Una mezz'ora intensa, in cui ha parlato di Carrara ma anche e soprattutto di temi nazionali, contestando l'Imu (la sua proposta è di pagare tasse conoscendone la destinazione d'uso) e la politica del governo. E ai partiti: restituite i rimborsi elettorali. In riferimento a Carrara ha detto, fra l'altro: «Siete la seconda città più indebitata d'Italia dopo Torino, se cambiate non avete niente da perdere, dovete provare qualcosa di diverso, anche nell'economia: va bene il marmo, ma avete anche molto altro, siete una città meravigliosa, sennò il marmo vi uscirà anche dalle narici. Insomma, qualcosa bisogna fare. Vedo che siete in tanti: ho capito, venite adesso perché avete paura».
Chiede di dare fiducia alla lista: «Guardate che riuscire a trovare dei giovani così non è facile: sono incensurati e tutti residenti qui. Se entriamo in Comune, si cambia: subito bilanci partecipativi, e per decidere sui progetti si fanno referendum senza quorum, decidono per tutti i cittadini che vanno a votare». Un invito a cambiare su tutti i fronti: «Basta con il costruire ospedali nuovi chiudendo quelli vecchi. La sanità deve cambiare: le sale operatorie devono restare aperte fino alle 8 di sera. Un primario mi ha fermato, mi ha detto: abbiamo due farmaci, uno di serie A e uno di serie B; a chi può pagare diamo quello con meno effetti collaterali, a chi non può pagare, quello con più effetti. Gli ho detto di fare un videino, di fare una denuncia, mi ha risposto che rischiava il posto. E allora? Qualcuno deve pur rischiare, bisogna osare e - rivolgendosi al pubblico ha concluso - qui ti rubano l'avvenire. Quindi l'alternativa c'è: se votate noi, fate un salto nel buio; altrimenti, avrete un suicidio assistito».
Ma è sui temi della politica nazionale che si è scatenato: «Questi settantenni al potere devono fare solo una cosa: andare via e lasciare il maltolto. Sono preoccupatissimi, perché i loro sondaggi, e sicuramente non danno le cifre vere, dicono che siamo già la terza forza, e così stanno scatenando i loro cani da guardia contro di me. Dicono che sono un miliardario… Ma l'avete visto? Giro con un camper, non so neppure chi me l'abbia regalato, ed è pieno di tangenti: una signora mi ha regalato una torta di riso, un altro signore del lardo di Colonnata».
Il primo applauso si scatena quando tuona: «Cari partiti, non dovete fare un decreto contro i rimborsi elettorali, li dovete restituire, è semplice. Davvero, siamo alla metafisica, alla follia: Di Pietro vuole fare un referendum contro i rimborsi, per fare un referendum ci vogliono 500mila firme, però se le raccogli hai diritto a un rimborso di un milione e 200mila euro. Assurdo: io sì che ho rinunciato a un milione e 700mila euro di rimborsi elettorali, che pure ci facevamo comodo, sono di Genova…».
Frontale l'attacco contro l'Imu: «Ma avete letto l'Imu? E' una neolingua di Orwell, ti spiegano che paghi in tre tranche, se provi a leggerla da solo è impossibile capirla, ti ci vuole uno studio di commercialisti, e poi ti dicono che per dare l'entità della terza tranche devono aspettare di sapere quant'è il buco. La realtà è che Rigor Montis porta a termine la predizione di Tremorti: ripianare il buco con il patrimonio privato, è spaventoso. Monti è un ragioniere spietato». Le tasse, aggiunge, è disposto a pagarle solo se ne conosce la destinazione d’uso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
GUARDA LA FOTOGALLERY
E COMMENTA
www.iltirreno.it
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
