Il dolore
Sfuggì ai nazisti L’addio a Clara Cecchini
SANTERENZOMONTI. Tanta gente commossa ha voluto dare ieri l'estremo saluto a Clara Cecchini l'ultima superstite della strage nazista avvenuta nella località nell'agosto del 1944. La donna era...
SANTERENZOMONTI. Tanta gente commossa ha voluto dare ieri l'estremo saluto a Clara Cecchini l'ultima superstite della strage nazista avvenuta nella località nell'agosto del 1944. La donna era deceduta giovedì scorso a 74 anni all'ospedale di Carrara a causa di una inesorabile malattia. C'era l'intera popolazione di San Terenzo, Fosdinovo, persone provenienti da altre zone della Lunigiana, dalle province di Massa Carrara e La Spezia, rappresentanti di associazioni, il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi. qiello di Fosdinovo Massimo Dadà, il presidente del consiglio provinciale Dino Bologna, Roberto Oligeri con altri componenti del comitato familiari delle vittime civili della strage. Durante la toccante omelia tenuta nella chiesa dei Bianchi di Fosdinovo il parroco don Millo Sabadini ha ricordato la grande fede che ha accompagnato per tutta la sua vita Clara Cecchini e l'insegnamento che lascia a tutti. Questa grande donna il 19 agosto del 1944, quando aveva sette anni, rimase ferita dai colpi sparati da un plotone di esecuzione tedesco e si salvò nascondendosi sotto i corpi crivellati del padre, della madre e dei tre fratelli.
La salma accompagnata dal marito Giovanni Beverini, i figli Gianpietro e Roberto e un lungo corteo ha raggiunto il cimitero di San Terenzo Monti dove il feretro è stato tumulato nella Cappella della famiglia adottiva.
Marco Landini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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