Il Tirreno

Le signore del vino: più imprese “rosè” sui colli del Candia

di Margherita Mazzarella
Le signore del vino: più imprese “rosè” sui colli del Candia

Il successo dei prodotti apuani a Vinitaly porta la firma di alcune donne innovatrici, capeggiate da Silvia Bellè

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MASSA. Le colline del Candia si tingono di rosa, e non per una questione di uve o di vini, ma perchè sono le donne, da qualche tempo, a dare questa sfumatura, tutte quelle che hanno scelto di dedicarsi al settore agricolo e vinicolo, che si stanno imponendo come protagoniste delle produzioni locali, anche quando queste sono di scena oltre il confine apuano, come è accaduto in occasione della 46esima edizione del salone internazionale dei vini "Vinitaly 2012", che si è svolto a Verona dal 25 al 28 marzo.

In questa occasione, dei 43 vini in degustazione presso lo stand riservato al nostro territorio, molti erano firmati da donne, ed hanno riscosso un notevole successo, tanto che si ventila la possibilità di un'imminente partecipazione del "Consorzio Tutela del Candia" alla "Rassegna internazionale del vino" che avrà luogo ad ottobre in Cina.

Chi ha detto infatti, che la vigna esige i pantaloni?

Sono attualmente più intraprendenti le giovani produttrici del Candia, che si stanno affiancando ai colleghi uomini, tradizionali protagonisti di vigne e cantine, per lo meno, fino a quando le donne, durante le vendemmie, erano costrette a svolgere mansioni domestiche.

Ma i tempi cambiano anche tra i grappoli, e le nuove tecniche agricole hanno consentito al settore di arricchirsi del valore aggiunto dato dalla partecipazione attiva del gentil sesso: soltanto a questa edizione di "Vinitaly" se ne sono presentate quattro, tutte giovani, e tutte soddisfatte del risultato ottenuto dai superprodotti delle vigne massesi: «C'è stato un generale avvicinamento dell'imprenditoria al settore agricolo - ha detto la neodelegata di "Donne Impresa Coldiretti" Silvia Bellè, parlando di ritorno da Verona in rappresentanza di tutte le donne del Candia - e in questa fase la scelta di molte di lasciare altri settori lavorativi o il mondo universitario per dedicarsi a questo mestiere è indicativa di un desiderio di condivisione col proprio territorio».

E la kermesse veronese non è andata bene solo per loro, ma per tutte e 13 le aziende massesi che hanno partecipato: tutte hanno avuto una vetrina d'eccezione per proporre etichette nuove e moderne, oltre che l'occasione di presentare per la prima volta nella storia della rassegna, un vino Candia rosso doc (Vermentino e Massaretta le due produzioni proposte): «Sono stati molti quelli che, vedendo il nostro stand, si sono avvicinati dichiarando di non sapere neanche che la terra apuana avesse prodotti caratteristici vinicoli oltre al ben noto oro bianco delle cave - ha detto il direttore del Consorzio Roberto Verzanini - e già sono stati moltissimi i contatti con le nostre aziende chiesti da clienti e ristoratori, come anche i contratti portati a termine: un bilancio decisamente positivo, quello di "Vinitaly", e per i nostri vini un primo passo verso altri lidi: quelli orientali».

Il Candia resiste alla grande insomma, e nonostante qualche paura legata agli eventi alluvionali che hanno colpito le colline lo scorso autunno, si è fatto notare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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