Il dolore
I robot in cava, a servizio del marmo
La rivoluzione dell’imprenditore del lapideo Gualtiero Vanelli, le sue idee hanno conquistato Mario Botta e Damien Hirst
CARRARA.
Con la robotica applicata al marmo ha lanciato un nuovo modo di plasmare la pietra: e ha convinto artisti del calibro di Mario Botta, Ora Ito, Francesco Vezzoli, Fernando Botero, fino a Tony Cragg e Damien Hirst a scegliere questo materiale pregiato per le loro opere. Ora sogna di portare una robot-city direttamente in cava, per la lavorazione del marmo. Di questa rivoluzione l’imprenditore carrarese Gaultiero Vanelli ha parlato alla rivista on lin e Affaritaliani.it .
Reduce da Art Paris, una delle tre fiere artistiche più importanti al mondo Vanelli racconta il successo riscosso Oltralpe. «In un ampio spazio all'interno del Grand Palais, abbiamo esposto le sculture di alcuni degli artisti che collaborano con noi, quasi tutte vendute- dichiara Vanelli a Affaritaliani.it - Abbiamo organizzato una presentazione di beneficenza con lo stilista Christian Louboutin e il ministro della cultura Frédéric Mitterand».
Vanelli parla della rivoluzione robotica: «Ho sempre creduto che il marmo avesse bisogno di una evoluzione quella della tridimensionalità. All'inizio ho provato con la chimica, immergendo le lastre nel liquido per cercare di piegarle, ma i risultati non sono stati soddisfacenti. Allora sono passato alla robotica: quando sono stato nominato vicepresidente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, ho portato avanti i primi esperimenti. Poi il brevetto del software che muove il braccio meccanico. Oggi abbiamo una ventina di robot in azione». Il progetto di Vanelli, però, non è finito e annuncia un’importante innovazione per l’inizio del 2013. «Ora punto a costruire un enorme padiglione, che si chiamerà Robot City, dentro una cava di marmo a Carrara - annuncia Vanelli on-line - non faremo estrazione, ma solo lavorazione». Ci saranno un centinaio di macchinari, che si occuperanno anche dell'imballo delle opere. Tre le sezioni in cui sarà diviso: una dedicata agli artisti, una al design e un'altra, "Toys for boys", al mass market. «Chiunque voglia diventare creativo e vedere il suo pensiero realizzato in marmo tridimensionale potrà farlo. Basterà scattare una foto dell'oggetto desiderato con l'iPhone e inviarcela: il computer elaborerà il disegno e il braccio meccanico scolpirà il marmo. Il cliente si vedrà arrivare l'opera a casa in uno scatolone». Il progettista dell'aspetto estetico del padiglione è il designer Ora Ito, mentre il carrarese Orlando Pandolfi è responsabile della parte ingegneristica. L’imprenditore carrarese ha annunciato a Affaritaliani.it anche i suoi imminenti progetti: GVM "La Civiltà Del Marmo" parteciperà al Fuori Salone di Milano, come già nelle edizioni passate con "Freccia", una scultura funzionale, una specie di chaise long disegnata da Ora Ito, il cui prototipo è già stato anticipato ad Art Paris. Un altro grande evento è in programma per il 26 maggio: un concerto privato per 500 persone dentro una cava delle Apuane.
«Stiamo realizzando per la band di Bon Jovi - ha spiegato Vanelli - il primo pianoforte in marmo, che ovviamente suona davvero».
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