La manifestazione
Giovani ed entusiaste tra le vigne
Laura, Alice, Sabina e le altre: «La nostra terra è importante»
MASSA. La parola alle dirette interessate, le "donne del Candia": ragazze anche molto giovani che hanno scelto di dedicarsi al settore vinicolo, abbandonando in alcuni casi settori lavorativi completamente diversi, gli studi universitari.
Laura Giusti (azienda Nonno Cecco), massese doc ha scelto di intraprendere questa carriera e di dedicarsi alla coltivazione della vigna per motivi affettivi e sociali: «Credo sia fondamentale per i giovani conoscere ed amare le proprie origini per poi fare qualcosa di buono e coerente nella società a cui appartengono - ha detto - e noi massesi abbiamo origini contadine, che vanno divulgate e valorizzate, portando avanti una tradizione resa tale da chi per questa terra ha sudato e faticato. Le istituzioni fanno ben poco in questo senso, dunque c'era bisogno di qualcuno che ci credesse: per questo motivo, già nei prossimi mesi estivi, organizzerò una sorte di "estate ragazzi in collina" per avvicinare anche i giovanissimi al settore».
Decisa a continuare su una strada appena intrapresa anche Alice Conti (azienda vigne Conti): appena 24enne, studentessa universitaria, ha scelto di affiancare agli studi in economia e commercio anche l'attività agricola: «Mi sono fatta coinvolgere dalla mia famiglia - ha spiegato - da tempo impegnata in questo settore, ed anche se ho iniziato da pochi mesi e non ho ancora imbottigliato, sto conoscendo un mondo che mi appassiona, e che merita».
Motivata da un forte attaccamento alla terra massese e alla tradizione anche Sabina Costanza Stella: «Ho deciso di impegnarmi in qualcosa di veramente mio - ha detto - dato che l'azienda era di mio padre, per avere la soddisfazione ed il piacere di vedere uno dei nostri prodotti in un bar, in un locale, o per portarlo ad una fiera e farlo assaggiare a qualcuno che non lo conosce». (M.M.)
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