Attenzione
Aprile pazzo mette a letto la città
Torna il freddo, trenta casi al giorno di febbre e mal di gola
MASSA. Qualcuno avrà febbre e mal di gola, qualcun altro soprattutto diarrea.
Da qui fino al termine d' un capriccioso e piovoso aprile, trenta persone in media ogni giorno, a Massa e Carrara, cadranno sotto i colpi di una temperatura balzana, ma al contempo della superficialità con cui affronteranno gli sbalzi termici della giornata. Via maglioni e giacconi, per far posto a magliette a mezze maniche e pantaloncini, forse perché fa moda. Ingannati dal sole, continueremo imperterriti a prendere freddo illudendoci d'essere già in estate.
«Vi ringrazieranno i virus poveri, non quelli dell'ormai trascorsa influenza, potenziati da una colonnina di mercurio davvero imprevedibile e dalla mancanza di prudenza e cervello da parte di tanti». È il commento di Fabrizio Pregliasco, virologo all'Università di Milano, parlando dell'azione incisiva di adenovirus e rinovirus da un lato, ma assieme di quella degli enterovirus, a localizzazione cioè intestinale.
«Così, nei due volti della sindrome di primavera – spiega l’esperto – avremo quadri clinici piuttosto diversi con febbre,mal di gola e raffreddore ed altri, non meno impegnativi, caratterizzati da disturbi intestinali con non poca diarrea. La scelta non dipenderà comunque dalla persona».
«È una caratteristica di quest'anno – aggiunge ancora il professor Pregliasco – provocata da un marcato caldo durante il mese di a cui ha fatto seguito il conseguente rimbalzo di freddo ad aprile. Poi qualcuno ci metterà volontariamente del suo».
In attesa del medico, è bene ricorrere ai farmaci sintomatici. Occorre però fare attenzione alle allergie. Sì, perché di questi tempi fioriscono in particolare le betulle e dunque chi non sappia di essere allergico, potrebbe scambiare la scarica di starnuti, con la sindrome di primavera. Meglio parlarne con il medico di fiducia.
Gian Ugo Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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