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Isee, il Pd contesta la linea soft di Pucci

Isee, il Pd contesta la linea soft di Pucci

I consiglieri Ricci e Panesi: «Scuola, non è giusto chiedere il reddito del 2010 per avere le agevolazioni nel 2013»

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MASSA. Per iscriversi ai servizi per la prima infanzia nell'anno educativo 2012-2013 e ottenere delle agevolazioni bisogna presentare il modello Isee facendo riferimento al reddito del 2010 (la scadenza per consegnare la domanda è fissata alle ore 12 di venerdì 27 aprile). Troppa differenza tra la dichiarazione dei redditi e l’anno in cui si usufruisce delle agevolazioni, nel frattempo possono essere successe tante cose. Per esempio qualcuno che nel 2011 ha perso il lavoro. Oppure che ha avuto un incremento di reddito. Insomma, si rischia di fare del torto a qualcuno e di agevolare altri con questa linea soft decisa dall’amministrazione. Così i consiglieri comunali del Pd Giovanni Ricci e Fabrizio Panesi hanno presentato un’interpellanza sulla scelta di fare riferimento al 2010. «L'Isee - scrivono i consiglieri - è uno strumento che pondera la "disponibilità economica" alla composizione del nucleo familiare considerando la componente patrimoniale oltre a quella reddituale. La dichiarazione Isee non è necessaria ai fini dell'accesso al servizio ma serve per stabilire la retta mensile che sarà applicata in base allo scaglione reddittuale di appartenenza».

E Ricci e Panesi continuano: «Con il decreto Salva Italia, il governo Monti ha inteso riformare lo strumento Isee che è il più utilizzato soprattutto per accedere a determinati servizi o spuntare una tassazione più bassa nell'ambito di servizi sociali come iscrizione all' asilo, ponendosi l'obiettivo di rendere questo indicatore più rappresentativo della situazione economica reale della famiglia, rafforzando la rilevanza degli elementi di ricchezza patrimoniale e della percezione di somme anche esenti da imposizione fiscale. Infatti, in questo momento di continua lotta all'evasione fiscale non è raro trovare situazione di richiesta di agevolazioni fiscali, bonus sconti esenzioni da parte di famiglie che hanno una capacità non solo reddituale ma anche patrimoniale notevole eppure riescono a spuntare il beneficio grazie a una diversa composizione del patrimonio più difficile da rintracciare rispetto all'indice reddito come stipendio o altro o l'intestazione di beni a società o altri escamotage che fanno risultare il nucleo familiare poco abbiente rispetto alla reale ricchezza».

«Per il calcolo dell'Isee - aggiungono i due esponentio del partito Democratico - si teneva conto della situazione reddituale e patrimoniale con degli abbattimenti legati a case di prima abitazione e risparmi e parametrando il dato ottenuto con la numerosità del nucleo familiare, la presenza di minori, disabili o anziane. Eppure in Italia si parla di modello Isee 2012 e comunque sempre si deve far riferimento all'ultima dichiarazione o Cud. Ci chiediamo il motivo per cui, anziché mettere in atto forme di controlli e verifiche anche coinvolgendo gli organi preposti (Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza), l'amministrazione richiede il modello riferito a due anni precedenti, ovvero dell’anno 2010».

Intanto, la caccia ai falsi poveri è il core business della guardia di finanza di Massa-Carrara per il 2012. Gli uomini del colonnello Giuseppe Autuori passeranno al setaccio gli elenchi dei nominativi delle persone che hanno richiesto un alloggio popolare, che pagano le rette minime per gli asili e le mense scolastiche oppure che hanno ottenuto un contributo per le spese scolastiche. Sono alcune migliaia le richieste che verranno passate ai raggi x dalle fiamme gialle. Un lavoro che se fatto su ogni nominativo richiederebbe più di un anno e così il comando apuano della finanza farà delle verifiche a campione.

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