Il Tirreno

Fivizzano: boom di immobili fantasma

di Andrea Bonatti
Fivizzano: boom di immobili fantasma

Record lunigianese, secondo l’Agenzia del Territorio 481 non accatastati. Possibilità di verifiche e di ricorsi

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FIVIZZANO. Il dato è da approfondire e da analizzare, ma certo lascia piuttosto stupefatti. Nel Comune di Fivizzano sono la bellezza di 481 i casi di "immobile fantasma" segnalati dall'Agenzia del Territorio, che ha effettuato le ricognizioni aeree e sopralluoghi per verificare le realtà dei territorio e scovare le presenze edilizie non accatastate (totalmente o in parte).

C’è tempo per i cittadini, fino al 2 luglio prossimo, per controllare gli elenchi che sono stati resi pubblici sui siti dei Comuni. E per presentare eventuali ricorsi.

Per capire quanto a Fivizzano il numero degli immobili fantasma sia superiore al resto della Lunigiana, basta confrontarlo con i dati di Pontremoli, comune che ha pressoché la stessa superficie, in cui le irregolarità scovate sono 253.

Facendo un rapido calcolo ogni 400 metri quadrati circa nel Comune di Fivizzano si incontra una casa sconosciuta al catasto; una media più alta rispetto sia a Pontremoli che ad Aulla e inferiore solo a Sarzana che, per intenderci, ha però un numero tre volte superiore di abitanti. Il numero così alto è sicuramente giustificato, almeno in parte, dalla conformazione del territorio fivizzanese: si sa che più si va verso la montagna e più è facile trovare cascinali o vecchie stalle che potrebbero rientrate nel conto degli immobili fantasma. La conferma arriva dai dati di Villafranca dove gli immobili sono 94, numero molto minore ma su un territorio di soli 30 chilometri quadrati. Gli elenchi con le particelle ed i nomi dei proprietari sono pubblicati presso gli albi pretori del Comune e consultabili in cartaceo dai diretti interessati presso la sede dell'ente.

Scorrendo la lista fivizzanese si trovano diverse aziende come la Cartiera San Lorenzo e la Società cooperativa fronte rurale a cui sono stati attribuiti tre immobili; ma anche la Chiesa compare con l'Istituto diocesano per il sostentamento del clero di Massa-Carrara con quattro edifici e la Parrocchia dei Santi Paolo e Pietro Apostoli di Rometta. Tra i privati ci sono addirittura soggetti a cui vengono attribuite dalle quattro alle otto proprietà. Tutte situazioni che devono essere accertate perché ci può sempre essere un margine di errore tra i rilievi fotografici fatti dagli aerei e le mappe catastali relative. Inoltre negli elenchi risultano anche proprieteri nati tra la fine dell'Ottocento ed i primi del secolo scorso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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