Sicurezza
«Ecco tutta la verità sulla cena napoleonica»
MASSA. «La mette sull'ironia il consigliere Stefano Benedetti, riducendo il fatto, la cena di chiusura di un evento legato al progetto Transfrontaliero Bonesprit, alla metà di ottobre, alla quale...
MASSA. «La mette sull'ironia il consigliere Stefano Benedetti, riducendo il fatto, la cena di chiusura di un evento legato al progetto Transfrontaliero Bonesprit, alla metà di ottobre, alla quale hanno preso parte i soggetti partner, ad una sorta di "magnata" alle spalle di qualcuno: concetto riconducibile più alle sue fantasie "pruriginose" che alla realtà dei fatti». Così il presidente della provincia Osvaldo Angeli interviene sul caso sollevato da Benedetti (pdl): una cena per 30 persone costata 750 euro.
Spiega la Provincia: la "magnata" di Benedetti altro non sarebbe che la "cena Napoleonica" che chiudeva l'evento di presentazione di Bonesprit, progetto transfrontaliero finanziato al 100% dall'Unione Europea. Bonesprit, di cui la nostra Provincia è partner con Lucca, Livorno, Savona, Pisa, Sarzana, l'isola di Carloforte (Sardegna) e Ajaccio (Corsica) ha lo scopo di valorizzare anche a fini turistici il patrimonio napoleonico dei territori dell'Alto Tirreno.
«I progetti transfrantalieri finanziati interamente dall'Unione Europea non sono a carico dei cittadini della nostra Provincia - aggiunge Angeli - ma apportano risorse aggiuntive al nostro territorio, in momenti di ristrettezze finanziarie. La capacità progettuale dei nostri uffici - aggiunge il presidente - ha fatto sì che dl 2008 ad oggi sono stati 18 i progetti europei di questo tipo a cui abbiamo partecipato: grazie a questo abbiamo ricevuto finanziamenti complessivi per 3 milioni e 251 mila euro: non sono spiccioli per la nostra economia provinciale. In più grazie a questi progetti europei abbiamo potuto risparmiare anche in termini di costo del personale per 765 mila euro, potendo far gravare, come permette la normativa, i costi relativi all'operato del personale impegnato sul fondo europeo Questi progetti prevedono al loro interno alcune azioni di condivisione con il partenariato legate esclusivamente all'ospitalità dei partner: queste risorse finanziarie le possiamo spendere solo così oppure li restituiamo all'Unione Europea, non possiamo destinarle ad altri interventi a nostro piacimento. E’ un'occasione per noi per far conoscere ai partner il nostro territorio, è un metodo anche per fare marketing: è forse sbagliato? È troppo fornire un'accoglienza decorosa al prezzo di 25 euro, sulla base di una interpellanza commerciale e su cinque preventivi forniti? Io ritengo di no e lo dico in assoluta tranquillità».
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