La manifestazione
«A rischio 40 posti, l’Asl risponda»
Salvadori (Uil): no alle esternalizzazioni, ma i politici dove sono?
CARRARA. I sindacati della sanità, uniti, hanno proclamato lo stato di agitazione del personale della sanità pubblica e privata, contro le esternalizzazioni dei servizi: chiedono un incontro urgente ai vertici dell’Asl. E’ quanto emerso ieri nell’assemblea svoltasi in città. Il problema coinvolge più settori: lavoratori di cooperative, dei trasporti, delle pulizie, delle farmacie, delle cucine, i centralinisti. «Si rischia di perdere 40 posti di lavoro – spiega Claudio Salvadori segretario della Uil funzione pubblica sanità – La cosa che stride è che quando si è parlato del problema delle esternalizzazioni, ai tavoli di confronto c’erano state date garanzie, che invece risultano disattese».
I sindacati, dice Salvadori, lamentano anche disparità fra lavoratori, per quanto riguarda gli orari, o gli spostamenti a Pisa.
«Qui è un’agonia. Si creano difficoltà fra i lavoratori che percepiscono 800-900 euro al mese».
All’assemblea c’erano una cinquantina di lavoratori della sanità e tutte le organizzazioni sindacali: Cgil, Cisl, Uil, Fsi (sindacati indipendenti).
«Vogliamo un incontro subito, altrimenti, siccome il tono dell’assemblea era molto preoccupato, ci saranno prese di posizione sindacali e iniziative di protesta. Ci auguriamo – conclude – che i lavoratori rimangano calmi, ma le loro famiglie sono in difficoltà. A venti giorni dalle elezioni, dove sono tutti i partiti politici e in primis i due sindaci di Carrara e di Massa? Sui tavoli ci erano state date garanzie, ma invece l’azienda procede diversamente. Che fine faranno l’archivio, e l’ufficio delle cartelle cliniche ? Nell’ultimo concorso per amministrativi, sono stati dati posti di lavoro, e adesso la graduatoria è ferma: se invece si muovesse a scorrimento, ci sarebbe un lavoro per quasi tutti i ragazzi delle cooperative che verrebbero stabilizzati, con minori costi per l’azienda. Ci auguriamo che venga convocato al più presto un tavolo con l’Asl e che si possa arrivare a soluzioni condivise. Ma intanto siamo anche preoccupati che nessuna forza politica intervenga in questo momento».(c.car.)
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