Il Tirreno

La stangata arriva dalle multe: più 50%

di Claudio Figaia
La stangata arriva dalle multe: più 50%

L’amministrazione alza l’asticella degli incassi dalle contravvenzioni da 1 a 1,5 milioni di euro per consolidare il bilancio

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MASSA. Piove a dirotto, raffiche di vento spazzano le strade del centro quasi deserte; due vigili, incuranti del nubifragio, appiccicano multe a ripetizione ad auto in divieto di sosta. Una scena eloquente, il segno che in fatto di contravvenzioni la Massa sta cambiando.

Eravamo (e siamo) uno dei capoluoghi più tolleranti per quanto riguarda le sanzioni al Codice della strada – al 74esimo posto su 105, paghiamo in media 100 euro in meno pro capite di multe rispetto a una città come Firenze – ma non saremo più tali. Quest’anno dalle sanzioni per infrazioni al Codice della strada il Comune prevede di incassare 1,55 milioni di euro. Un bel 50% in più rispetto allo scorso anno, quando nel bilancio di previsione era iscritta, alla voce “entrate per multe” la somma tonda di un milione.

Inevitabile, dunque, un aumento delle contravvenzioni per raggiungere quell’obiettivo. I vigili al lavoro sotto la pioggia sferzante ne sono l’emblema.

Il problema, invece, è se la polizia municipale riuscirà a raggiungere questo risultato. Già nel bilancio di previsione del 2009 l’introito indicato era di 1,6 milioni di euro. Nel corso del 2010 tale previsione risultò abbondantemente sovrastimata rispetto agli incassi effettivi e venne ridotta di circa 600mila euro. Una marcia indietro segnata anche da polemiche (allora comandante della polizia municipale era Francesco Delvino) per il mancato raggiungimento degli obiettivi.

Adesso, l’amministrazione ci riprova, alzando l’asticella da un milione a 1,5 milioni. Un modo neanche troppo implicito di far tornare i conti del Comune alle prese con tagli di risorse crescenti che stanno riducendo ai minimi termini la capacità di manovra degli enti locali.

Vigili più “aggressivi” e severi, dunque, sulle strade cittadine? «No, non saremo più punitivi, bensì più operativi», risponde Santo Tavella, comandante del corpo della municipale. La strategia, spiega, è quella di aumentare controlli e presenza degli agenti sul territorio Aumentando così la probabilità di beccare i “furbetti” del volante. «Se oggi con un numero di controlli pari a cento ci attendiamo venti infrazioni rilevate e sanzionate – illustra a mo’ di esempio – domani con duecento controlli avremo presumibilmente quaranta infrazioni rilevate». Con un “indotto” di benefici per la collettività, fa rilevare il comandante. «Perchè fare più multe agli automobilisti che guidano con il telefonino, che non portano le cinture o che viaggiano troppo veloci ha anche l’effetto di rendere più sicure le strade e la città». Insomma, una manovra virtuosa quella di prefiggersi di aumentare gli introiti derivanti dalle multe: per le casse comunali e per la sicurezza. Forse meno per le tasche dei cittadini.

I proventi delle multe, lo stabilisce una delibera della giunta votata proprio pochi giorni fa (che riprende le norme nazionali in materia) saranno destinati, per il 50% a spese riguardanti la circolazione e la sicurezza: manutenzione e sostituzione della segnaletica, manutenzione delle strade, campagne di educazione stradale, acquisto di automezzi per i vigili, interventi “a favore della mobilità ciclistica”. L’altra metà, si tratta di 775mila euro previsti, andranno a finire nella contabilità generale. E serviranno, anche, a pagare gli stipendi ai vigili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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