Il Tirreno

il furto di avenza

L’anello non ancora espulso

L’anello non ancora espulso

Monitorata dalla polizia la signora che ha ingoiato il prezioso

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AVENZA. Ancora niente: a diversi giorni di distanza dal singolare espediente messo in atto per far sparire un prezioso anello (l’ha ingoiato di nascosto), non ci sono novità sul fronte “espulsione”. Alla gioielleria Marchini Orys, di via Giovan Pietro ad Avenza, da quando è avvenuto il movimentato episodio non hanno avuto più notizie, e anche alla polizia risulta che tuttora l’anello non ne voglia sapere di scendere. Un corpo estraneo difficile da digerire: si tratta di un prezioso anello in oro bianco e giallo, con una riviera di diamanti, taglio brillanti. Prezzo al pubblico, sui 1.800 euro. Erano circa le 17 quando la signora, sulla quarantina d’anni, cliente di passaggio, ha chiesto di vedere vari gioielli. In quel momento all’interno della gioielleria si trovavano due dei titolari, Fausto Marchini e Roberta Belloni; quando si sono accorti che un anello era sparito dal tavolo-vetrina, hanno dato l’allarme e bloccato la porta. Probabilmente è stato in quel frangente che la donna, vistasi perduta, dopo aver negato più volte di averlo preso lei ha pensato di ingoiarlo. La radiografia successiva in ospedale, dove è stata accompagnata dalla polizia, l’ha smascherata. La donna è stata riaccompagnata a casa - e ovviamente denunciata per furto - con l’obbligo di restituire il maltolto non appena la fisiologia naturale avrà fatto il suo corso. Sempre che non insorgano complicazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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