Il dolore
I vigili multano l’ufficio commercio, e il Comune paga 133 euro...
CARRARA. D’accordo, è una goccia nel mare e tutto sommato è una partita di giro, escono da una parte per andare in quell’altra, ma è davvero paradossale la storia della multa fatta dalla polizia...
CARRARA. D’accordo, è una goccia nel mare e tutto sommato è una partita di giro, escono da una parte per andare in quell’altra, ma è davvero paradossale la storia della multa fatta dalla polizia municipale a un’auto dell’unità operativa commercio del Comune. E che ora è finita per dilatare fino a 133,55 euro. A raccontare la storia è una determinazione dirigenziale, che ricostruisce la vicenda, un po’ fantozziana. Insomma, siamo al 13 maggio del 2008, primavera inoltrata di quattro anni fa. La polizia municipale - non è specificato dove - fa una multa alla macchina comunale in uso all’ufficio comemrcio. C’è anche la targa dell’auto ma ve la risparmiamo. La multa, forse in buona fede pensando che comunque è tutta una parrocchia, viene stracciata da chi se la trova sul parabrezza. Ma la burocrazia ha le sue leggi, implacabili. Ed eccoci al 4 marzo 2010, quando dalla polizia municipale di Carrara arriva la notifica - immaginiamo per posta, anche se sarebbe stato più semplice passare dalla porta che immette all’atrio principale, e entrare all’ufficio commercio - con la mora per il ritardato pagamento. Ma anche in questo caso, l’ufficio commercio, o comunque i responsabili del servizio, risponde picche. Che senso ha pagare a noi stessi una multa?
Probabilmente non ha senso, ma la procedura è standard, e non riconosce se il debitore è della tua stessa parrocchia.
A quattro anni di distanza, o quasi, parte implacabile la cartella esattoriale: trascorsi i sessanta giorni dalla notifica, a un controllo standard dei mancati pagamenti, una semplice multa come detto è arrivata alla cifra di 133,55 euro. Il problema è che in questi casi se non si paga scatta il pignoramento, o il blocco dei beni. Nella determinazione si fa notare che non è stato possibile risalire all’autore dell’infrazione (al quale si sarebbe potuto appioppare la multa) e quindi, per evitare ulteriore aggravio di spese, meglio pagare, questa volta. Quindi si autorizza l’economo comunale ad anticipare i 133,55 euro, e togliamoci questo dente, pardon, questa multa. (m.b.)
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