Sicurezza
«Pontremoli non sa neppure spendere i soldi ereditati»
PONTREMOLI. Prosegue la querelle sull’annunciato trasferimento delle sette statue stele attualmente esposte nell’atrio del palazzo comunale di Mulazzo che, nel prossimo futuro, potrebbero essere...
PONTREMOLI. Prosegue la querelle sull’annunciato trasferimento delle sette statue stele attualmente esposte nell’atrio del palazzo comunale di Mulazzo che, nel prossimo futuro, potrebbero essere collocate nel museo del Piagnaro.
Dopo gli interventi dei mulazzesi, a difesa del reperti storici, ecco quello del Pd di Pontremoli, in una cui nota tra l’altro si legge: «La polemica sulle statue stele di Groppoli è l’ennesima brutta figura dell’amministrazione comunale di Pontremoli: una serie infinita cominciata lo scorso anno con lo scandalo del Summer Nights Festival. Un’amministrazione che, invece di preoccuparsi di portare a termine i lavori di ristrutturazione e riallestimento del museo delle statue stele, pensa a organizzarsi passerelle autocelebrative con l’esposizione del gruppo delle statue stele di Groppoli nei locali della “Vetrina della città”. Fumo negli occhi dei cittadini, per far sì che li tengano ben chiusi di fronte allo scempio che questa amministrazione sta facendo della città e del territorio. Vale la pena ricordare che la giunta precedente a guida Pd, nonostante avesse ereditato un Comune coperto di debiti e sull’orlo del dissesto finanziario, per dare un impulso al turismo aveva trovato i soldi per finanziare sia il progetto di ristrutturazione del museo, ossia 1,25 milioni, che la “Vetrina della città”, vale a dire 400mila euro, nei locali medievali nel palazzo comunale, in precedenza abbandonati all’incuria e ridotti a discarica e persino l’ascensore tra Porta Parma e il castello (1,5 milioni): ben 3,15 milioni finanziati addirittura al 92% con fondi extrabilancio comunale e provenienti da Regione e Fondazioni bancarie, dunque senza quasi pesare sui cittadini pontremolesi».
Il comunicato Pd prosegue affermando che «l’amministrazione a guida Pd è caduta il 31 gennaio 2011: cosa è successo negli ultimi 14 mesi? Nulla: l’amministrazione Baracchini non è stata in grado neppure di spendere i soldi che si è ritrovati in eredità: i lavori al Castello del Piagnaro infatti sono fermi dal febbraio 2011, la “Vetrina della città”, posta nei locali in cui, quando è caduta l’amministrazione precedente, i lavori erano praticamente terminati, attende da mesi l’allestimento. Così si pensa di trasferire le statue stele di Groppoli anziché nella loro sede prescelta dagli accordi - cioè il museo del Piagnaro perché le sale non sono pronte e chissà quando lo saranno, nella “Vetrina della città” che per legge museo non può essere».
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