Il Tirreno

Medicazioni alle farmacie «Così l’Asl spende di più»

Medicazioni alle farmacie «Così l’Asl spende di più»

Allarme dell’Idv: il passaggio del servizio di distribuzione di pannoloni e altro deciso da Regione e direzione costerà 530mila euro, contro i 280mila attuali

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MASSA. Tra i tanti record negativi detenuti, la sanità apuana ha, almeno, un primato positivo.

Ha un coefficiente di spesa tra i più bassi rispetto alle altre Asl della Toscana per quanto riguarda il servizio di distribuzione di materiali per medicazioni e trattamento dei pazienti (come pannoloni, siringhe ecc.).

Presto, tuttavia, entro la fine dell’anno non sarà più così. Almeno a quanto sostiene l’Italia dei Valori, che lancia un allarme in piena regola su una mini-riforma del servizio che porterà, a suo avviso, più costi che benefici.

«La ristrutturazione in atto alla Asl di Massa Carrara, che tende ad eliminare diversi servizi e con loro anche gli addetti – accusa l’esecutivo provinciale dell’Idv – è una ristrutturazione selvaggia che non si ferma nemmeno di fronte a errori grossolani che, invece di consetnire risparmio, creano più spesa».

E il riferimento è proprio al servizio di distribuzione diretta del materiale per diabetici, stomizzati, incontinenti e per la medicazione. «Un servizio che costa alla Asl meno che in ogni altra provincia toscana. Ciononostante, riprendendo una delibera della Regione Toscana (la numero 469 del 6 giugno 2011) la direzione aziendale della sanità apuana – è questo il timore dell’Idv – passerà entro la fine dell'anno il servizio alle farmacie convenzionate». Il che produrrà, sempre secondo i dipietristi apuani, un aggravio dei costi.

Si parla di una proiezione di spesa per l'anno 2013 pari a circa 530mila euro, contro i 280mila attuali. A cui «bisognerà aggiungere una perdita ulteriore di posti di lavoro»: nove, sempre secondo l’allarme dell’Idv.

In sostanza di fronte ad un servizio che funziona, che crea risparmio e che dà occupazione, l’amministrazione sanitaria preferirebbe sceglie indirizzi diversi e abbandonare questa strada “virtuosa”.

«È questo – si chiede l’Italia dei Valori – il metro con il quale si sta cercando di rimediare al dissesto della Asl Apuana?»

« Dispiace – è la conclusione in chiave politica dell’Idv – che a fronte di tali incongruenze, coloro che della situazione dell'Asl portano evidenti responsabilità politiche (di mancato controllo) non trovino oggi una parola per difendere servizi efficenti e dipendenti che da anni, con professionalità e impegno, hanno assicurato il funzionamento di servizi estremamente importanti per la salute dei cittadini».

Claudio Figaia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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