Proteste
L’Uppi rincara la dose: «C’è l’Imu»
Il presidente Germelli annuncia: «Il 20 aprile i proprietari di immobili a Roma»
MASSA. «Non solo le detrazioni azzerate, ma anche la scelta del governo di toccare l'Ici, oggi Imu, avrà forti conseguenze sul portafoglio dei proprietari e indirettamente anche sui canoni di locazione». A dirlo è Piero Germelli, presidente dell'Unione piccoli proprietari immobiliari (Uppi)di Massa-Carrara e Versilia. Germelli sottolinea: «Attualmente il contratto di locazione applicato più frequentemente è il 3+2 che permette di ottenere sconti su Irpef, tassa di registro e anche un Ici al 3 per mille, percependo però un canone all'incirca più basso del 20% rispetto a quello di mercato. Ma da oggi in poi la tentazione dei proprietari sarà quella di stipulare contratti di durata 4+4 perché non avranno alcun limite di canone».
E aggiunge. «L'aliquota ordinaria fissata dal decreto si collocherà tra il minimo del 4,6 per mille e il massimo del 10,6 per mille ma il rincaro più pesante è quello relativo alla base imponibile, calcolata sulle rendite catastali oggi maggiorate sino al 60%. Questo fattore inciderà pesantemente sul calcolo finale dell’Imu».
«I piccoli proprietari - conclude Germelli -, che ancor più per l'effetto della manovra Monti, contribuiranno in futuro, per circa i 3/4, a rimpinguare le casse comunali, hanno il diritto di essere ascoltati. Per il 20 aprile l'Uppi sta organizzando una manifestazione contro l'Imu alla quale parteciperà una delegazione degli associati della sede di Massa Carrara e Versilia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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