Il Tirreno

Immobili fantasma, 130 le sorprese

di Andrea Bonatti
Immobili fantasma, 130 le sorprese

Tra i proprietari indisciplinati scoperti dall’Agenzia del Territorio in Val di Magra anche Acam Acque e Autostrada Salt

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SARZANA. Sono più di 130 gli “immobili fantasma” segnalati dall’Agenzia del Territorio alla Provincia della Spezia per quel che riguarda i Comuni della bassa Val di Magra, ossia nel territorio compreso tra la sponda sinistra del fiume Magra e il confine con la Toscana: una zona ricca di costruzioni, sia in zona collinare che di pianura.

Come sempre è possibile scorrere le liste dei nomi dei proprietari indisciplinati affisse agli albi pretori (anche online) dei vari Comuni interessati.

E le sorprese non mancano.

Una «menzione» la merita per esempio Acam Acque, l’azienda che gestisce il servizio idrico in tutta la provincia e che è parte della multiutility spezzina Acam.

Gruppo che ha accumulato diverse decine di milioni di euro di debiti, e che vive un momento delicato per la mancanza di un piano industriale che mette in agitazione le Rsu aziendali.

Adesso si trova anche a dover sanare la posizione di quattro immobili sparsi tra Sarzana, Ameglia e Ortonovo di sua proprietà e fino a oggi sconosciuti al Catasto.

Altro “big” che entra nella lista degli irregolari è la Salt (Società autostrade ligure toscana) che gestisce l’A12 ed è socia di maggioranza dell’A15 della Cisa, meglio nota come Parma-Mare, anch’essa inserita nella lista sarzanese, assieme alla Cemenbit, all’azienda La Rotta del Sole e alla Fondazione “Devlata” di Marina Lia, figlia di quell’ingegnere Amedeo Lia a cui si deve la donazione d’arte che ha portato alla fondazione del bellissimo museo che porta il suo nome nel centro storico della Spezia.

La Fondazione di Marina Lia opera nel campo del sociale e della disabilità con tante apprezzate iniziative.

L’elenco non serve comunque solo a saziare l’eventuale curiosità nel cercare un nome conosciuto, ma anche per agire di conseguenza nel caso si scopra di non avere tutto in regola.

C’è infatti tempo fino al 2 luglio per recepire l’avviso e procedere a regolarizzare la propria posizione per quel che riguarda gli edifici “dimenticati”, per cui scatta adesso l’accatastamento automatico e quindi il pagamento di Ici e Tia dal 2007 a oggi.

Gli atti si possono consultare presso la sede del Comune di competenza oppure presso l’Agenzia del Territorio della Spezia, la cui sede è in piazza J.F. Kennedy.

A quel punto sarà necessario dimostrare la proprietà degli immobili, per cui basterà mostrare un documento di riconoscimento, nel caso siano già conosciuti al catasto, o una documento che attesti il possesso nel caso contrario.

In alternativa si può richiedere il riesame del dispositivo di accertamento all’Agenzia delle Entrate in sede di autotutela.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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