La manifestazione
Alle Iene i malati di gioco per un farmaco
Stasera su Italia 1 il blitz di Giulio Golia nello studio dell’avvocato Lenzetti: tutte le testimonianze
CARRARA. Il caso dei malati di gioco, ossia quei pazienti in cura per il Parkinson che sostengono di essere diventati schiavi di gratta e vinci, lotto e macchinette, a causa per gli effetti collaterali di un farmaco utilizzato per la loro patologia, finisce al centro della puntata delle Iene in onda stasera alle 21 e 10 su Italia Uno.
Per realizzare il servizio, nelle settimane scorse, è arrivato a Massa, con un blitz durato un intero pomeriggio, l’inviato Giulio Golia e ha raccolto le testimonianze di alcune delle persone ( assistite dall’avvocato Riccardo Lenzetti)che hanno fatto causa ai colossi dell’industria farmaceutica dopo aver dilapidato i risparmi di una vita fra gratta e vinci e slot machine.
Sugli schermi delle Iene la storia di Paolo Chischi, il pensionato carrarese che ha bruciato 300mila euro a causa degli effetti collaterali del farmaco anti Parkinson, alla cui causa pilota si sono unite quelle di molti altri ammalati, da tutta Italia. Nello studio dell’avvocato Lenzetti è stato sentito anche il benzinaio in pensione di Santo Stefano Magra, Ferruccio Pasquali: anche la sua storia, e la sua ossessione per i gratta e vinci cominciata durante la cura anti Parkinson, è stata raccolta dall’inviato delle Iene Giulio Golia.
Le testimonianze sono state raccolte nello studio dell’avvocato Riccardo Lenzetti, e anche lo stesso legale è stato intervistato da Giulio Golia a cui ha annunciato la denuncia in Procura, quindi non solo in sede civile, nei confronti dei colossi della farmaceutica produttrici dei medicinali finiti al centro della vicenda giudiziaria.
L’accusa, questa volta, è di lesioni: quelle patite dal Chisci e dal Pasquali, ossia gravi forme di depressione, per aver perso somme considerevoli al gioco.
Dalle Iene sono state inoltre raccolte altre storie, in giro per tutta l’Italia.
Il caso sarà al centro della puntata in onda stasera su Italia Uno. E le testimonianze raccolte saranno poi inoltrate direttamente alle case farmaceutiche messe sotto accusa dagli stessi malati. (a.viv.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
