La manifestazione
Trova un bimbo di notte in strada
Una ragazza lo soccorre e chiama i carabinieri: era uscito di casa da solo mentre il nonno dormiva
CARRARA. Quando ha visto quel bambino di pochi anni, in pigiama sul marciapiede in piena notte, da solo, non ha creduto ai suoi occhi. La ragazza ha immediatamente bloccato la propria auto, è scesa ed ha avvicinato il bimbo, piccolissimo, che appariva disorientato. Resasi conto che non c’era alcun adulto nelle vicinanze, lo ha preso fra le braccia e lo ha messo in auto, al caldo e al sicuro, poi ha subito chiamato i carabinieri.
E’ accaduto alla periferia del centro cittadino, sul viale XX Settembre.
Una storia a lieto fine grazie alla sensibilità e alla prontezza della giovane che transitava verso le 3 di notte sul viale, e grazie all’immediato intervento dei carabinieri che in poco tempo hanno risolto il caso, facendo sì che il bimbo, di tre anni, tornasse fra le braccia dei genitori. E anche in quelle del nonno, a cui il piccolo era stato affidato dalla mamma e dal papà che avevano deciso di andare a cena fuori.
Un menage familiare tranquillo e normale come tanti altri, in un nucleo, da quanto si è potuto apprendere, formato da albanesi e romeni. Tutti regolarmente in Italia, e con un lavoro. Il bimbo è nato a Carrara. I genitori avevano affidato il piccino al nonno per trascorrere una serata fuori. Il nonno, come hanno appurato poi i carabinieri, aveva chiuso a chiave la porta di casa. Il bimbo si era addormentato su un letto. E poi il sonno aveva vinto anche il nonno, che non immaginava di certo quello che sarebbe accaduto.Di notte il bimbo si sveglia, probabilmlente cerca i genitori, scende dal letto, si avvicina alla porta dell’ingresso, gira la chiave, ed esce. In pigiama, si avventura nel tratto di strada che porta al viale.
Fa poche decine di metri, al buio e al freddo. Mentre il nonno, ignaro, dorme in casa.
Il bimbo si ritrova da solo sul marciapiede del viale XX Settembre. Chissà dove sarebbe andato, chissà quanto avrebbe camminato ancora. Difficile ipotizzare la certezza di un suo ritorno alla casa del nonno. La fortuna, per lui, è stato il passaggio in auto di una giovane, che vedendo quel frugoletto col pigiamino, senza nessuno attorno, si è allarmata ed è accorsa, lo ha messo nella propria auto, e ha avvisato i carabinieri. La pattuglia giunta sul posto, ha avviato ricerche nei paraggi. Dopo pochi minuti, a una cinquantina di metri dal viale i militari hanno visto una porta socchiusa: hanno immaginato che il bambino potesse essere uscito proprio da quella casa. Dentro c’era un uomo, sulla quarantina, che stava tranquillamente dormendo. In poco tempo tutto è stato chiarito: l’uomo, che era il nonno del bimbo, (i carabinieri prima di riconsegnare il piccolo, hanno fatto accertamenti sui documenti di identità dei familiari) è rimasto choccato nello scoprire che il nipotino era uscito. Ha mostrato ai carabinieri la chiave che lui aveva girato nella serratura, per essere al sicuro in casa assieme al bimbo. Sono stati avvisati i genitori del piccino. Nessun addebito è stato mosso nei loro confronti, dato che avevano semplicemente affidato il figlio al congiunto. Neanche a carico del nonno sono state attribuite responsabilità.
Cinzia Carpita
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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