Il Tirreno

Sanità: Cgil,Cisl e Uil contro i sindaci

Sanità: Cgil,Cisl e Uil contro i sindaci

«Usano la salute dei cittadini in chiave elettoralistica, non decidono e tornano al campanilismo»

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MASSA. «Denunciamo lo stato di paralisi della Conferenza provinciale dei sindaci, inaccettabile in una situazione che si aggrava di giorno in giorno. Dal luglio scorso i sindaci rinviano qualunque confronto con le parti sociali perché non sono ancora stati capaci di trovare una proposta unitaria da portare al tavolo». I segretari provinciali di Cgil (Patrizia Bernieri), Cisl (Andrea Figaia) e Uil (Franco Borghini) bacchettano così la politica locale e incalzano i sindaci «a uscire dallo stallo e ad assumersi la responsabilità di avanzare delle proposte, spiegando chiaramente quale idea di sanità le ispira».

I sindacati confederali ricordano di avere presentato, già dal 27 febbraio, una proposta «condivisa da tutti» una proposta di confronto sulla riorganizzazione della sanità e sulle sue cadute occupazionali che però «non ha aviuto seguito».

Il clima pre-elettorale a Carrara (e in parte a Massa), riconoscono Cgil, Cisl e Uil, non aiuta: «In un teatrino che conosciamo fin troppo bene, si stanno riaccendendo tutte le dinamiche di campanile senza che nessuno si preoccupi di chiarire in prospettiva il senso generale delle scelte in campo, come si integreranno con il nuovo ospedale per acuti, come incideranno sui servizi territoriali, quali ricadute occupazionali avranno e quanto ci verranno a costare». Questo è ciò che chiediamo alla politica, dicono i sindacati, che chiudono: «Poco nobile ci sembra invece ogni uso strumentale di un tema come la salute, così come non comprendiamo la difficoltà tutta locale a misurarsi con chi come noi rappresenta una parte importante del territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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