La protesta
Nino Ianni: Il futuro Pucci? Traghettatore verso il nuovo»
MASSA. «Pucci? Una scommessa vincente. Ma adesso è tempo che il sindaco cambi ruoolo e indossi i panni di traghettatore verso una nuova stagione politica della città». Nino Ianni, figura conosciuta...
MASSA. «Pucci? Una scommessa vincente. Ma adesso è tempo che il sindaco cambi ruoolo e indossi i panni di traghettatore verso una nuova stagione politica della città». Nino Ianni, figura conosciuta della sinistra massese, tra i “grandi elettori” di Pucci (nel senso che fu tra coloro che lo spinsero a candidarsi nel 2008) facendo un bilancio in buona parte positivo di questa esperienza e dà indicazioni sul futuro.
Per lui, il governo Pucci ha costituito una svolta nella conduzione amministrativa rispetto alle pecche di quella precedente. La eliminazione di Massa Servizi, la pulizia in Cermec ne sono conferme.
Le spese destinate al sociale confermano poi «come l'amministrazione ne abbia fatto uno dei suoi motivi d'azione fondamentali. Anche Piano strutturale, regolamento edilizio, Piuss sono prove di un tentativo di gestione razionale, che scontano difficoltà burocratiche, problemi di tempi di attuazione, drastici tagli alla finanza locale che travalicano la realtà locale».
Ma non altrettanto si è fatto, argomenta Ianni, in tema di trasparenza e partecipazione, «che sono rimaste al palo, se si eccettua una esperienza iniziale di Bilancio Partecipato che sembra però si sia arenata».
E, soprattutto, «è mancato il rinnovamento della politica. L'amministrazione sembra di nuovo immersa nei giochini della politica, spartizioni tra partiti, accordi tra sigle: l'opposto di ciò che i cittadini si aspettavano».
Ebbene, secondo Ianni, Pucci, dovrebbe «avere il coraggio di dare segnali forti.Nessuno vieta, per esempio, di ridurre anche solo per solo un anno il numero degli assessori, anche drasticamente, portandoli a 6».
Poi, Pucci non dovrebbe «riportarci a un nuovo 2008, con la chiamata a raccolta contro un nemico. Il Pd ha gravi colpe (al 90%) nel suo arroccarsi in posizioni di contrasto totale con Pucci, ma se la diatriba non è stata superata un poco della colpa dobbiamo assumercela anche noi. L'apertura fatta ultimamente da Pucci va in tale direzione. In ogni caso non c'è più un governo della cittàinaccettabile contro cui chiedere il voto». Pucci dovrà dunque, chiude Ianni «dare indicazioni nette per primarie di coalizione di sinistra sostenendo soggetti completamente nuovi che comprovino finalmente l'obiettivo principale a cui si era impegnato: il rinnovamento della politica. Non sarà per lui un mettersi da parte, non sto facendo il suo coccodrillo, sto solo richiamandolo, da sostenitore sincero e onesto quale mi ritengo, ad un adempimento programmatico da lui stesso preso formalmente, quello di essere il traghettatore verso una nuova stagione della politica per la nostra città. Non è un compito da poco, anzi è un grande compito».
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